Rossi: "Dovremo tagliare sul personale anche se è già ridotto allosso" Nellelenco dei 232 istituti italiani che rischiano di vedersi azzerare i fondi statali in caso di approvazione del decreto compaiono il Comitato nazionale per il centenario della nascita di Cesare Pavese presieduto da Gianni Oliva, lAccademia delle Scienze di Torino, le Fondazioni Gramsci, Einaudi, Rosselli, il Centro studi Pietro Gobetti, il Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino, la Fondazione Carlo Donat-Cattin, la Società di studi valdesi di Torre Pellice. Pietro Rossi, presidente dellAccademica delle scienze dal primo novembre scorso è sconfortato: «Dovremo tagliare il personale, anche se ormai lo abbiamo ridotto quasi allosso, tre persone full-time, tre part-time. Dallo Stato riceviamo circa 80 mila euro, diciamo un-quinto del nostro bilancio. La Regione ce ne dà altrettanti, 160mila euro entrano per affitti di locali nostri. Parlano tanto di federalismo e colpiscono le Accademie». Il Centro studi Pietro Gobetti dallo Stato riceve circa 40mila euro: «Così sarà una lenta agonia», commenta il vicepresidente Marco Revelli: «Davvero unoperazione di macelleria culturale che colpisce proprio chi svolge un prezioso compito di custodia della memoria, i preziosi archivi del novecento». Sergio Scamuzzi, presidente dellistituto Antonio Gramsci è più sereno, il Gramsci riceve soltanto 10mila euro da Roma e se li è già visti decurtare lo scorso anno: «Per noi non cambia molto - spiega - abbiamo un bilancio di circa 250mila euro, 50 ci arrivano dalla Regione, altri contributi ci arrivano dalle Fondazioni per i progetti. Diciamo che se la Regione rinnova il suo impegno non dovremmo essere molto toccati». Franco Vaccaneo è il Tesoriere del Comitato nazionale per il centenario della nascita di Cesare Pavese, 80mila euro di fondi statali nel 2008, altrettanti nel 2009, lannuncio di qualche mese fa che sarebbero stati la metà nel 2010: «Se questo significa che quel 50 si riduce a zero - dice - allora la situazione è complicata. Le attività del comitato erano comunque destinate ad esaurirsi questanno, ma speriamo che limpegno sia mantenuto». Tuttaltra storia invece quella della Fondazione Pavese che procede con la sua attività e i finanziamenti di Regione, comune di Santo Stefano Belbo, provincia e fondazioni. Massima attenzione ad enti ed istituti che dovessero colpiti dalla manovra, è la promessa del neo assessore regionale alla cultura Michele Coppola: «E per questanno gli impegni saranno mantenuti per tutti».
TAGLI - TORINO. Cultura, la scure della finanziaria allAccademia 80 mila euro a rischio. Da Pavese a Einaudi, il governo vuole azzerare i contributi
Il presidente dellAccademia delle Scienze, Pietro Rossi, è sconfortato per il taglio dei fondi statali che potrebbe colpire lAccademia e altri enti culturali italiani. LAccademia riceve circa 80mila euro allanno, mentre il Centro studi Pietro Gobetti riceve 40mila euro. Il vicepresidente Marco Revelli commenta che il taglio dei fondi sarà una "opera di macelleria culturale". Altri enti, come lIstituto Antonio Gramsci, sono più sereni, poiché ricevono contributi anche dalla Regione e dalle Fondazioni. Il neo assessore regionale alla cultura Michele Coppola promette di mantenere gli impegni per lanno.
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