Cultura e produttività sono complementari, molto più di cultura e turismo che, al contrario, a mio avviso, formano un binomio assolutamente fuorviante. Il fattore che attira il turismo è lofferta globale di una città e la cultura è un aspetto senzaltro molto importante di questa offerta se si parla del patrimonio storico-artistico, complessi architettonici, strutture culturali permanenti; ma lo è anche se si parla di urbanistica di qualità, efficienza dei servizi di accoglienza e di ospitalità, beni paesaggistici e, possibilmente, anche qualità umane delle persone che ci abitano. Fuori da questa logica è molto difficile pensare che folle di turisti si spostino per qualche evento occasionale dirigendosi verso una città al solo scopo di fruire di quellevento. E comunque, terminato levento, si esaurisce anche il flusso turistico "eccezionale". Se invece la città riuscirà a costruire una sinergia globale di sistema tra coloro che operano nel tessuto produttivo e commerciale, nella ricerca della qualità in campo industriale, nei servizi alle imprese e non solo, nel campo dei servizi sociali, dalla sanità allurbanistica connessa con i servizi per adulti e bambini, allora sarà possibile attuare delle politiche di qualità capaci di fornire risultati duraturi.