«Non si poteva fare altrimenti», così Berlusconi dopo la notizia dell'avvenuto "licenziamento" di Sgarbi. Dopo le avvisaglie di rottura di settimana scorsa, culminate con la remissione, da parte di Sgarbi, delle deleghe per i Beni culturali al ministro Giuliano Urbani (su questa vicenda, la nostra news), è arrivata ieri pomeriggio la risposta del governo Berlusconi alle reiterate critiche del sottosegretario Sgarbi all'operato del ministro e del suo governo, in particolare per quanto riguarda il cosiddetto decreto taglia-deficit, il decreto legge Tremonti 632002 - convertito in legge il 15 giugno - che prevede la possibilità di cessione dei beni dello Stato alla Patrimonio Spa, una società per azioni sotto il controllo del Ministero dell'Economia, senza un esplicita affermazione dell'inalienabilità dei tesori artistici e culturali (per il testo completo della legge n.112 del 15 giugno 2002, di cui si raccomanda la lettura in particolare degli articoli 7, 8, e 9 comma 1, si può visitare il sito del ministero www.beniculturali.it sotto la voce "Normativa"). Alle propeoste delle associazioni ambientaliste, si è associato anche Sgarbi, che ha presentato un emendamento al decreto, in modo che la legge affermasse esplicitamente l'inviolabilità del patrimonio artistico e dei tesori paesaggistici italiani. L'emendamento presentato da Sgarbi è stato trasformato, in sede di discussione al Senato, in semplice ordine del giorno. Il presidente della Repubblia Ciampi ha quindi promulgato la legge, raccomandando però in una lettera al governo di salvaguardare il patrimonio artistico del paese. Il governo ha rassicura di non avere alcuna intenzione di svendere il patrimonio artistico. Ma dopo le dichiarazioni bellicose di Sgarbi, che chiedeva le dimissioni di Urbani, per richiesta unanime della maggioranza il presidente del Consiglio ha deciso di revocare a Sgarbi il suo incarico di sottosegretario. Lasciato il gruppo di Forza Italia, Sgarbi ha dichiarato che proseguirà le sue battaglie in difesa del patrimonio artistico come componente del gruppo misto.
Attualità: E' divorzio tra Sgarbi e il governo Licenziato il sottosegretario ai Beni culturali
Il governo Berlusconi ha promulgato la legge n. 112 del 15 giugno 2002, che prevede la possibilità di cessione dei beni dello Stato alla Patrimonio Spa. Il ministro dell'Economia, Giuliano Urbani, ha ricevuto le deleghe per i Beni culturali dal sottosegretario Sgarbi, che ha presentato un emendamento per affermare l'inviolabilità del patrimonio artistico e dei tesori paesaggistici italiani. Il presidente della Repubblica Ciampi ha promulgato la legge, ma ha raccomandato al governo di salvaguardare il patrimonio artistico. Il governo ha rassicurato di non avere alcuna intenzione di svendere il patrimonio artistico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo