Reclamano formalmente le dimissioni dell'assessore Maurizio Bacci. Lo scrivono ufficialmente sui manifesti attaccati in paese, lo chiedono direttamente al sindaco Francesca Mancini. E' proprio il caso di dire che già scotta la questione del fotovoltaico a Chianni. Soprattutto a far salire la temperatura e la rabbia dell'opposizione della lista civica Uniti per Chianni è il modus operandi adottato dal Comune per individuare zone precise dove costruire impianti per la produzione di energia solare, fino ad arrivare all'autorizzazione finale dei due progetti da un megawatt presentati da privati alla Provincia di Pisa il 6 di maggio. Un percorso che loro definiscono di "esclusione" della minoranza da una parte e della ferma determinazione a procedere dell'amministratore di maggioranza, nonché vicesindaco. Salta fuori anche che lo stesso Bacci ha aperto una partita Iva per esercitare come rappresentante di impianti elettrici e la cosa ha insospettito non poco l'opposizione. «Abbiamo chiesto le sue dimissioni per conflitti di interesse e mancanza di trasparenza», sottolineano. Dall'altra parte il sindaco difende il suo vicesindaco: «Lui non esercita e comunque si tratta di una partita Iva per impianti domestici», spiega. Intanto la minoranza ripercorre "l'indignazione". Data per data. Martedì 27 aprile la tematica viene affrontata per la prima volta nella commissione consiliare urbanistica: l'assessore all'urbanistica nonché presidente della stessa commissione, Maurizio Bacci illustra uno studio di fattibilità a firma dell'ingegner Andrea Profeti allo scopo di individuare delle zone idonee alla realizzazione degli impianti. «Nell'occasione afferma la sua indisponibilità a discutere circa le scelte della zonizzazione risultante dallo studio; la minoranza, sorpresa da tale inflessibilità, contesta sia le scelte di merito, sia soprattutto la mancata informazione della cittadinanza», dicono. Venerdì 30 aprile è convocato un consiglio comunale con all'ordine del giorno sia lo studio di fattibilità sia il relativo regolamento; il regolamento viene ritirato quale punto da trattare dalla stessa maggioranza; la minoranza chiede formalmente di ritirare anche l'altro punto (la zonizzazione) per l'oggettiva impossibilità di una sua seria trattazione. «La prospettata zonizzazione sarebbe stata di fatto una variante allo strumento urbanistico con violazione delle relative procedure», continuano. «Il sindaco - dicono - invita alla votazione senza che sia stato illustrato lo studio nel merito ai consiglieri. L'illustrazione viene rimandata». Intanto il 6 maggio la Provincia di Pisa invia al Comune di Chianni la comunicazione di due progetti (uno della società AP Consult Italia Srl e l'altro dalla società European Solar Farms Toscana) con richiesta di autorizzazione di due impianti da oltre 900 KWp. Il racconto arriva alla fatidica assemblea pubblica dell'11 maggio. «Vengono illustrate le scelte dello studio di fattibilità che nel frattempo, sulla base dei dubbi di legittimità sollevati in consiglio dalla minoranza, ha cambiato la sua valenza: non più una zonizzazione, ma solo delle "indicazioni" di idoneità preventiva all'amministrazione nel caso di domande presentate in quelle zone. «In quell'occasione abbiamo chiesto più volte se risultano agli amministratori progetti formalmente già presentati: il sindaco Mancini, l'assessore all'ambiente Martinoli e l'assessore all'urbanistica Bacci negano in maniera categorica». E si arriva a un nuovo incontro, il 15 maggio, tra forze politiche di maggioranza e minoranza cercando di trovare la possibilità di confrontarsi sulla tematica: «Gli amministratori omettono ancora di dichiarare l'esistenza di progetti già presentati, anzi l'assessore Martinoli sollecita l'approvazione del regolamento per eventuali richieste» E rincarano: «Il 18 maggio si incontrano i consiglieri di maggioranza e di minoranza e la maggioranza si mantiene omertosa sui progetti già presentati pur dichiarandosi disponibile a confrontarsi sia sulla zonizzazione sia sul regolamento; tale disponibilità non si avverte nell'assessore Bacci».