A Recco un progetto contestato tra limbarazzo dellimmobiliare partecipata dal clero I residenti hanno chiesto invano informazioni "Non possiamo dirvi nulla" Altro che misteri della fede. A Recco, la realizzazione di un contestatissimo autosilos da parte di una joint venture tra unimmobiliare e la Curia è addirittura coperta dal «segreto industriale». Questo si sono infatti sentiti rispondere, qualche settimana fa, i cittadini dellagguerrito comitato (www.nonsolotigullio.comcomitatoambienterecco) che accusa il progetto di essere un ecomostro ed una fonte di inquinamento calato a poche decine di metri da due scuole. E successo quando il portavoce del Comitato, Federico Nebiacolombo, ha chiesto al comune di Recco di poter consultare documenti e atti relativi alloperazione. Lamministrazione ha interpellato i soggetti proponenti, ovvero lImmobiliare Lago e lIstituto Diocesano per il Sostentamento del Clero i quali, attraverso il loro avvocato Giuseppe Giachero, hanno risposto picche, minacciando addirittura richieste di risarcimento danni «per leventuale comunicazione a terzi di informazioni riservate». Cosa cè di tanto misterioso in una manufatto alto sette piani che prenderà il posto di una zona verde, per poter ospitare al suo interno quasi 300 auto e una sessantina di moto? «I progetti edilizi - spiega il legale - debbono ritenersi assoggettati al regime del segreto industriale». Nonostante i toni da spy story a Recco sta andando in scena solo lennesima battaglia ambientale rivierasca. Le accuse di cementificazione, in una Recco governata da un puc approvato dopo una lunga battaglia, risalgono alla giunta guidata dal precedente sindaco oggi assessore Gianluca Buccilli, e si trascinano con lattuale primo cittadino Dario Capurro. In città, rivela il Comitato, esistono progetti per oltre 1.200 box. Lintervento che vogliono realizzare lImmobiliare Lago (i titolari sono Giovanna Priolo e Giancarlo Terzolo, lamministratore Anna Morleschi) e lIdsc di cui è presidente monsignor Giulio Venturini, è sicuramente quello più impattante anche perché confinerebbe con i vicini liceo scientifico e le scuole elementari e medie. Proprio davanti a questi istituti, sabato 5 giugno, il Comitato terrà un presidio di protesta. E di autosilos e altri casi analoghi si parlerà lunedì alla 11.30 allUniversità di Genova in via Balbi 5, in occasione della presentazione dellOsservatorio del Paesaggio del Golfo Paradiso, il primo a nascere in Liguria per valorizzare i beni paesaggistici e il patrimonio ambientale. Oltre ai rappresentanti di molte associazioni ci sarà lideatore, il professor Massimo Quaini, docente della facoltà di geografia, e poi il collega Michele Marsonnet prorettore alle relazioni internazionali dellAteneo e Giuseppe Manenti, presidente della Fondazione Massone.
LIGURIA - Il silos e i silenzi della Curia "È un segreto industriale"
A Recco, un progetto di autosilos da parte di una joint venture tra unimmobiliare e la Curia è stato contestato per essere un ecomostro e una fonte di inquinamento. I residenti hanno chiesto informazioni, ma lImmobiliare Lago e lIstituto Diocesano per il Sostentamento del Clero hanno risposto che i progetti edilizi debbono ritenersi assoggettati al regime del segreto industriale. Il Comitato Ambientale di Recco ha richiesto documenti e atti relativi alloperazione, ma lAmministrazione ha interpellato i soggetti proponenti, che hanno minacciato di richieste di risarcimento danni per leventuale comunicazione a terzi di informazioni riservate.
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