I rappresentanti di Belgio, Danimarca, Romania, Gran Bretagna e Olanda: troppo caos, pronti a rivolgerci alle ambasciate Rivolta delle accademie per il nuovo locale sulla scalinata Bruno Zevi a Valle Giulia. Lo scorso anno i decibel della discoteca avevano tolto il sonno a studiosi e artisti di tutta Europa, ora i direttori degli istituti sono al lavoro per evitare che si ripeta il trambusto della scorsa estate. Così i rappresentanti delle accademie di Belgio, Danimarca, Romania, Gran Bretagna e Olanda hanno scritto una lettera al sindaco Gianni Alemanno e al presidente del municipio II, Sara De Angelis. Linaugurazione della manifestazione è prevista per i primi di giugno, tuttavia non avrebbe ottenuto il parere positivo della Soprintendenza statale ai Beni architettonici e paesaggio. "Spazi pubblici sviliti e svenduti dal Comune a iniziative grossolane" Lettera al sindaco dagli istituti di Romania, Olanda Svezia, Danimarca Belgio, Regno unito La nuova discoteca locale sulla scalinata Bruno Zevi a Valle Giulia fa indignare le accademie internazionali. Mille metri quadrati di puro divertimento, musica e bevute fino a tarda notte nella vallata realizzata in vista dellunità dItalia. Una discoteca allestita in un panorama architettonico e storico di pregio, proprio davanti alla Galleria nazionale darte moderna che fra un anno soffierà la centesima candelina. E se i decibel la scorsa estate hanno tolto il sonno a studiosi, artisti e letterati di tutta Europa che soggiornano nelle accademie di via Omero e di via Gramsci, ora la rivolta si fa pressante. I direttori degli istituti di storia, archeologia e arte del Belgio, della Danimarca, della Romania, della Gran Bretagna e dellOlanda hanno scritto una lettera al sindaco Alemanno e al presidente del municipio II, Sara De Angelis, per manifestare tutta la contrarietà verso levento che occupa la scalinata di fronte ai Parioli. «Non cè più decenza e decoro in questa vallata dicono dallaccademia Britannica Gli spazi pubblici vengono sviliti e svenduti a delle iniziative grossolane. E a concedere questi luoghi è proprio il Comune che fa della lotta al degrado la sua stella polare». Esasperati sembra che stiano facendo pressioni per far intervenire le rispettive ambasciate e non escludono azioni legali. «Dobbiamo tutelare i diritti di chi risiede», tagliano poi corto dallIstituto britannico. Gli operai sono al lavoro alacremente sulla scalinata intitolata a Bruno Zevi per cercare di terminare la struttura entro una settimana. Divanetti, bar e tende gitane si staglieranno sullo sfondo di Valle Giulia. Linaugurazione dovrebbe essere prevista per i primi di giugno, poi aperitivi e serate di eventi fino a settembre. Alla manifestazione, gestita dalla società Etruria, la Soprintendenza statale ai Beni Architettonici e del Paesaggio avrebbe dato parere negativo, mentre è arrivato lok del gabinetto del sindaco. Dal municipio II assicurano che quando il villaggio sarà smontato, il piazzale sarà completamente riasfaltato e riportato al suo splendore. Ma le accademie incalzano: «La scorsa estate hanno lasciato il pavimento tutto rotto, uno scempio». Lindignazione raggiunge anche chi, come la storica dellarte Livia Velani, lavora alla Gnam ormai da tanto tempo e ne è la memoria storica: «Il rumore è terrificante, ma soprattutto lapproccio antiestetico è sconvolgente. Da anni ci costruiscono orrori come questo e ogni volta la direzione ha protestato. Certo, allepoca di Palma Bucarelli (soprintendente dal 1942 al 1975 della Gnam, ndr) forse non avremmo dovuto subire tutto questo, lei era una che non si faceva mettere i piedi in testa». Due scalinate a confronto: da un lato ci sono i gradini che portano nel tempio dellarte moderna, dallaltra quelli che immettono nel parco di Villa Borghese. E che ora faranno raggiungere invece una discoteca dalle atmosfere kitsch e orientaleggianti. I rappresentati del Pd al municipio II stanno preparando un manifesto e decine di volantini che distribuiranno a Valle Giulia proprio per denunciare la mancanza di rispetto nei confronti della città e dellambiente. «È un caso emblematico è proprio la discoteca allingresso da Villa Borghese», chiosa Giuseppe Gerace, capogruppo Pd.
Villa Borghese, il nuovo scempio. Le accademie europee scrivono al sindaco: "No alla discoteca a Valle Giulia"
I rappresentanti delle accademie di Belgio, Danimarca, Romania, Gran Bretagna e Olanda hanno scritto una lettera al sindaco Gianni Alemanno e al presidente del municipio II, Sara De Angelis, per manifestare la contrarietà verso la costruzione di una discoteca sulla scalinata di fronte ai Parioli. La discoteca, gestita dalla società Etruria, dovrebbe essere inaugurata per i primi di giugno, ma la Soprintendenza statale ai Beni Architettonici e del Paesaggio ha dato parere negativo. Le accademie lamentano che gli spazi pubblici vengono sviliti e svenduti a iniziative grossolane, e che il Comune sta facendo della lotta al degrado la sua stella polare.
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