L'INTERVENTO È ripresa a Venturina e dintorni la vivace polemica sul boom delle costruzioni e i conseguenti rischi di una cementificazione se non selvaggia comunque debordante. Non avendo elementi e conoscenze adeguate sulla vicenda e sui dati controversi non posso e non voglio metterci becco. Quello che invece trovo sconcertante in attesa anche che l'assessore Marson incontri politici e amministratori della Val di Cornia è che questo territorio fu oggetto alla vigilia delle ultime elezioni di un voto della Commissione ambiente del consiglio regionale in cui si auspicava la istituzione di un parco con i caratteri propri degli altri parchi regionali, diversi per molti versi - come sappiamo - dall'attuale parco. Se questo ha un senso e rimane come mi auguro un obiettivo della nuova giunta, trovo singolare che questo dibattito ripreso tra polemiche pesanti registri l'assenza innanzitutto di chi dovrà commisurare natura, misura e modalità degli interventi progettati valutandone così la sua compatibilità rispetto a questo nuova prospettiva. Tanto più che le Anpil in contesti come questo poco possono specie se non si provvede con la nuova legge regionale sui parchi a ridisegnarne il ruolo e il loro rapporto con le province. Si potrebbe dire, insomma, che questa vicenda può e deve segnare in un certo senso l'avvio del dibattito sul nuovo parco della Val di Cornia. Questo vale per la regione Toscana come per le istituzioni e gli altri soggetti interessati di questo territorio. Tacere ora per parlarne dopo a cose fatte non mi pare la miglior soluzione.