Inaugurato a Roma il museo delle arti e delle architetture moderne ROMA. Anche una buona dose di fischi e di buuh per il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, intervenuto al Maxxi insieme all'architetto Zaha Hadid per l'inaugurazione del nuovo museo delle arti e delle architetture del XXI secolo. A far scattare la rivolta del pubblico - composto da artisti, curatori, stampa italiana e internazionale - l'attribuzione a Berlusconi e all'attuale governo del merito di aver portato a termine l'opera avviata oltre dieci anni fa. «Voglio rivendicare all'attuale governo, al premier Silvio Berlusconi e al ministro Matteoli il merito di aver portato a compimento il Maxxi», ha fatto a tempo ad esordire Bondi. Subito la sua voce è stata sovrastata dalle proteste, dai fischi e dai buuh scanditi da più parti della sala. Il ministro ha alzato lo sguardo sul pubblico e non si è fermato. «Allo stesso tempo - ha proseguito alzando il tono della voce - intendo riconoscere il ruolo essenziale di tutti i governi precedenti: Veltroni, Melandri, Urbani, Buttiglione, Rutelli». I fischi hanno lasciato il posto agli applausi. «Questa seconda cosa l'avrei detta comunque» ha chiosato Bondi. «Se mi aveste lasciato finire di parlare avreste evitato questa figuraccia». Sgarbi ha definito il Museo «il mausoleo di Zaha Hadid», l'archistar anglo-irachena che l'ha progettato ed ha aspettato 12 anni prima di vederlo realizzato.