Lo faccio in spirito di dialogo e apertura, proprio perché ritengo il Forum unoccasione importante per lo sviluppo culturale, sociale, civile ed economico di Napoli e della Campania a cui tutti possono e devono dare un contributo. Cerchiamo di capire di cosa parliamo: la sede del forum, lex Asilo Filangieri, è uno straordinario bene architettonico, la cui ristrutturazione è stata effettuata in modo mirabile ed è unanimemente apprezzata. Si tratta quindi di un vero e proprio prestigioso bene culturale che si trova nel quadrilatero dei Decumani e a pochi passi da quello splendido e unico museo allaperto rappresentato da San Gregorio Armeno, piazza San Gaetano e San Lorenzo. Nel complesso dellAsilo vi sono anche una palazzina incompleta e inagibile e, affianco, alcuni reperti risalenti al '500 scoperti dalla soprintendenza e debitamente recintati. LAsilo lo abbiamo già iniziato ad usare non solo come sede del Forum, ma per una molteplice serie di iniziative. Abbiamo infatti chiuso ieri la prestigiosa mostra su Luigi Einaudi, visitata da più di 100 scuole, inserite nel progetto di educazione alla pace del Forum; sono previste inoltre rassegne jazz con musicisti napoletani e internazionali, esposizioni di arte contemporanea e tante altre attività. Tutto ciò in collaborazione con numerose associazioni cittadine. Quelle stesse associazioni, che nel mese di gennaio scorso hanno partecipato al primo incontro del Forum universale delle culture, insieme a tanti altri e cioè i rappresentanti delle più importanti associazioni pubbliche e private, delle fondazioni, delle gallerie, delle università, degli istituti di ricerca, delle comunità migranti. Con lobbiettivo di rendere aperta e partecipativa la costruzione del programma dei 101 giorni del Forum 2013. Così come stiamo già in una fase di partecipazione e di dialogo, con varie strutture culturali per la valutazione di proposte e progetti che faranno parte del programma "verso il 2013" e stiamo altresì studiando - anche su questo naturalmente, siamo aperti al confronto - una destinazione culturale qualificata per questo magnifico manufatto. E veniamo al tema delloccupazione. Sin dal workshop svoltosi nellaprile scorso, lassessore Nicola Oddati, presidente del Forum, ha manifestato la volontà di dialogo con rappresentanti di questo movimento, che da subito hanno parlato di occupazione degli spazi dellAsilo, per esercitare anche un azione di controllo sul Forum e per svolgere una serie di attività. Oddati li ha incontrati e, tenuto conto della peculiarità del bene e delle norme di legge, ha concordato che tutti i mercoledì lassociazione avrebbe potuto utilizzare gli spazi esterni per incontri e iniziative. Che cosa è avvenuto di fatto? Nel primo mercoledì i rappresentanti del comitato sono entrati nella struttura accompagnati da bambini, non solo nellarea messa a loro a disposizione, ma anche nella area degli scavi e delledificio inagibile, protraendo le attività fino le ore 22, mentre lorario di chiusura del palazzo è previsto per le 19. Nel secondo mercoledì, oltre che accedere negli spazi vietati, e rimanere fino alle 22 ascoltando musica bevendo birra e alcolici, hanno montato una porta blindata impadronendosi di uno spazio nelledificio inagibile. Il giorno successivo il Comune di Napoli, con proprio personale, dopo aver denunciato laccaduto alla polizia, ha dovuto rimuovere la porta blindata abusivamente montata, rinvenendo nel palazzo occupato, oltre a tavoli, materiale audio ben 26 bottiglie di superalcolici, 16 bottiglie analcoliche, 2 fusti di birra ed un impianto per lerogazione della birra alla spina. Questi i fatti così come sono andati. Noi vogliamo continuare a discutere e a rendere fruibili gli spazi possibili allassociazione, ma nel rispetto della legge e della tutela di questo importante complesso architettonico. Su queste basi il dialogo è non solo possibile ma, da parte nostra, anche auspicabile. Lautore è direttore del Forum universale delle culture