LIVORNO. «Una soddisfazione? Direi piuttosto un grande onore». Luca Menicagli, accordatore e restauratore livornese sembra quasi commuoversi quando parla della sua ultima fatica: riportare all'antico splendore i due pianoforti di Giacomo Puccini conservati nella casa-museo del maestro a Torre del Lago. Si tratta di due strumenti di grande valore storico, ma anche intrinseco: uno un verticale Steinway con cassa in acero del 1907 - «Puccini lo chiamava "il limone"» - e un monumentale August Forster, con la cassa alta più di un metro e 45, che porta incise le iniziali "G.P." sul dorso anteriore. Due strumenti cui Menicagli si è accostato con grande rispetto, anche perché, quando è stato chiamato a visionare gli strumenti per preparare il restauro, si è rso conto che, al contrario di quanto restaurò i pianoforti di Mascagni, purtroppo rovinati dall'umidità, questa volta c'era la concreta possibilità di tornare a far suonare questi strumenti. «E' stataop un lavoro impegnativo - sottolinea Menicagli - ma credo proprio di essere riuscito ad ottenere il suono che ascoltava il maestro quando, su questi strumentui, ha composto "La Fanciulla del West" e "La Rondine"» Un'opinione che è stata condivisa dal maestro Stefano ragni, il pianista che sabato pomeriggio suonerà nel concerto che inaugurerà, nella villa di Torre del Logo, il ritorno alla musica dei pianoforti del grande musicista versiliese. Ma come è arrivata questa importante commissione alla ditta livornese? «Con certezza non lo posso dire - risponde Menicagli - ma penso che una buona parola presso la Soprintendenza e la signora Simonetta Puccini, nipote del maestro e direttrice della casa-museo, la abbia messa il festival pucciniano, cui fornisco a nolo i pianoforti». Così, qualche mese fa è arrivata la lettera della Soprintendenza che chiedeva se "Menicagli Pianoforti" fosse interessata al restauro. «Se ero interessato? Di più: ho visionato gli strumenti, che non erano in cattive condizioni, e ho preparato un piano di intervento - spiega Luca Menicagli - la Soprintendenza lo ha studiato e lo scorso 23 febbraio mi ha dato il via libera». Così i due pianoforti sono stati completamente smontati e ricostruiti, rispettando però le strutture e i materiali originali. «Ci abbiamo lavorato in tre, tra cui anche mia moglie Monica - ricorda l'artigiano livornese - ovviamente organizzando un laboratorio nella villa di Torre del lago. Poi abbiamo rimontato tutto e i pianoforti hanno ripreso a suonare. E devo confessare che fare qualche scala su quegli strumenti, pensando a chi li aveva davvero suonati, mi ha fatto venire i brividi». I 120 ANNI DELLA SVS Oggi al Parco Pertini per il concorso "Scuola e Solidarietà", edizione dei 120 anni, si terrà la premiazione dei lavori degli alunni delle scuole elementari, medie e superiori che hanno partecipato.