Il gruppo eterogeneo, formato da mamme, bambini e attivisti dei comitati del centro storico, ha occupato il cortile antistante lex Asilo Filangieri, la nuova sede della fondazione per il Forum delle culture 2013, in via Maffei, a metà strada tra i due decumani. Lobiettivo era di mantenere viva lattenzione sulloperato della fondazione, installando una sorta di osservatorio critico proprio accanto alla sede ufficiale, per cominciare a discutere delle trasformazioni possibili, e di quelle auspicabili, messe in cantiere per la città. In quella occasione lassessore comunale Oddati, presidente della fondazione per il Forum, si è intrattenuto a colloquio con gli organizzatori garantendo la disponibilità dello spazio una volta alla settimana. Sulla base di tale accordo è stato pubblicizzato un calendario di dibattiti, preceduti da laboratori di animazione con i bambini e seguiti da un aperitivo musicale. Uniniziativa semplice, stimolata da gruppi di cittadini ma in qualche modo concordata con le istituzioni, che favoriva lapertura al quartiere di uno spazio sottoutilizzato portando un po danimazione intorno alla palazzina del Forum dove i funzionari si aggirano solitari tra stanze enormi e deserte. Non sono passati quindici giorni che, con un dispiegamento di forze sproporzionato, agenti della Celere, ufficiali della Digos e funzionari comunali hanno sfondato la porta del locale dove erano custoditi i materiali necessari alle attività dellosservatorio (tavoli, sgabelli, scatole di colori per i bambini, pupazzi in cartapesta), spostandoli altrove e murando gli accessi delledificio. Le iniziative ancora in programma sono state sospese, con la richiesta di una spiegazione e di un confronto pubblico con i rappresentanti del Forum. Il motivo ufficiale per giustificare lazione sarebbe lo stato di irregolarità e pericolosità del cantiere archeologico adiacente la sede della fondazione: una situazione nota da mesi, e segnalata anche dai comitati, che avevano denunciato la presenza di reperti archeologici abbandonati in un vicino edificio semidiroccato e privo di misure di sicurezza. In sede informale, qualcuno parla di "troppe feste" e di "fastidio per il quartiere", ipotesi che però non sembrano trovare riscontro nelle reazioni del vicinato, se consideriamo lentusiasmo dei ragazzini ai quali erano state aperte per la prima volta le porte di quel posto senza la minaccia di essere cacciati. Lassessore Oddati e il suo staff hanno organizzato a gennaio scorso un incontro pubblico molto affollato in cui un gran numero di associazioni, artisti e singoli operatori culturali presentavano ufficialmente la propria volontà di collaborare alla buona riuscita dellevento. Il Forum del 2013, infatti, porterà con sé, oltre alle trasformazioni urbanistiche nella zona occidentale, che si vorrebbero sostanziali, anche cospicui finanziamenti per il versante "cultura e spettacolo". Ci sarà spazio per tutti, era questo il messaggio sotteso alla manifestazione. Basta fare i bravi e avere un po di pazienza. Eppure, gli organizzatori del Forum dovrebbero sapere che il consenso totale, pur quando si disponga di ingenti mezzi, è un risultato quasi impossibile da ottenere in democrazia. Salterà sempre fuori qualcuno che avrà da eccepire sul metodo adottato per cambiare la città utilizzando lacceleratore del grande evento; o altri, che avranno voglia di dire la loro nel merito di alcune trasformazioni, per esempio sul litorale di Bagnoli; o ancora, qualcuno meno cavilloso ma più sfacciato che vorrà contestare luso strumentale che in questi casi si fa della parola "partecipazione", confondendola sempre più spesso con "cooptazione". E questi scontenti potrebbero unirsi, e provare a convincere anche altri, e insieme pretendere di farsi sentire, magari decidendo di sistemarsi proprio sotto le finestre del Palazzo. Che fare in questo caso? Le divergenze si risolvono chiamando la polizia? Insomma, la prova di forza dellex Asilo Filangieri appare piuttosto una prova di debolezza da parte dei responsabili del "grande evento"; e, pur nellimpossibilità di dare seguito alle iniziative programmate, il comitato di cittadini sembra aver ottenuto almeno un risultato, quello di mettere in luce le contraddittorie fondamenta su cui poggia questo Forum delle culture, contenitore pieno di buoni propositi intorno al dialogo, la diversità e la partecipazione, ma incapace di tollerare uno sparuto dissenso esercitato attraverso la parola, i pastelli e un teatro di burattini.
NAPOLI - una prova di debolezza per il Forum delle Culture
Riassunto in 200 parole:
Un gruppo di cittadini, comprese mamme e bambini, ha occupato il cortile antistante la sede della fondazione per il Forum delle culture 2013, in via Maffei, a metà strada tra i due decumani. L'occupazione era un tentativo di mantenere viva l'attenzione sulloperato della fondazione e di discutere delle trasformazioni possibili. L'assessore comunale Oddati, presidente della fondazione, si è incontrato con gli organizzatori e ha garantito la disponibilità dello spazio una volta alla settimana. Un calendario di dibattiti e laboratori per i bambini è stato pubblicizzato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo