"Un incontro molto positivo". Così la neosovrintendente del Maggio Francesca Colombo definisce lincontro che si è svolto ieri a Roma tra Bondi e i vertici delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. "Il ministro - spiega Colombo - ha manifestato la massima apertura nei confronti sia dei sovrintendenti che dei sindacati e si è dichiarato pronto a recepire tutte le osservazioni e le modifiche che verranno avanzate". Lissner ha dichiarato di aver inoltrato la richiesta dautonomia della Scala: "Ogni sovrintendente ha fatto valere la specificità di ogni singola realtà teatrale. Ci sarà da fare un grande lavoro sullarticolo 1 del decreto e sui regolamenti" conclude Colombo che, ieri, ha ricevuto unaltra lettera a firma di una sigla sindacale. Stavolta sono lavoratori del Maggio affiliati alla Cisl a chiederle un incontro. Tra i punti che il sindacato definisce "indispensabili" cè "il coinvolgimento degli enti locali affinché possa riprendere la trattativa per la riforma del settore con una legge quadro sulle fondazioni liriche che faccia decadere questo decreto e porti in tempi brevissimi ad un rinnovo del contratto nazionale" e "un immediato intervento tramite gli uffici legali delle istituzioni volto a denunciare lanticostituzionalità del decreto Bondi". Contro la richiesta del sindaco al cda del Maggio di un aumento di stipendio della Colombo rispetto al suo predecessore Giambrone (da 150 a 200 milioni) si scaglia Giovanni Donzelli (Pdl), vicepresidente della commissione cultura in Palazzo Vecchio: "Renzi chiarisca subito che è un burlone e che scherza per sdrammatizzare". (f.p.)