Il sito invaso da erbacce è a rischio incendi. Megara Hiblea in abbandono. Ancora una volta sono i turisti ad accendere i riflettori su una delle aree archeologiche più interessanti del territorio. L'antica sub-colonia greca, nonostante gli sforzi profusi dai responsabili della soprintendenza diretta da Mariella Muti, resta in condizioni di degrado. Il motivo è il mancato finanziamento da parte dell'assessorato regionale delle somme necessarie a garantire la fruizione del sito storico. Una questione annosa a cui non si riesce far fronte: l'ultimo stanziamento di fondi della Regione siciliana è servito solo a eseguire lavori-tampone poichè le somme erano state destinate all'intera provincia e non alla sola area megarese, che invece necessita un intervento ad hoc. A segnalare lo stato di incuria in cui versa Megara Hiblea sono state le guide turistiche che, la scorsa domenica, accompagnando un gruppo di stranieri alla scoperta dell'antica cittadina si sono trovati davanti a un paesaggio di sterpaglie ed erbacce tanto fitte da impedire l'accesso all'area. Erbacce anche ai bordi della strada d'ingresso al sito hanno reso disagevole il passaggio dei pullman turistici, con le ovvie conseguenze per i visitatori. Una situazione grave anche sotto il profilo della sicurezza poichè la presenza delle erbacce incolte favorisce il rischio di incendi. Per queste ragioni la soprintendenza, come spiega Mariella Muti, ha sollecitato la Regione affinchè si possano ottenere i finanziamenti utili a fronteggiare l'emergenza. Ma non è stata ferma, nel frattempo. «Abbiamo cercato una soluzione - dice Mariella Muti - e sistemato con difficoltà l'area del giardino. Si tratta di una zona molto vasta, e dunque bisognosa di un intervento di un certo rilievo che non possiamo garantire senza fondi. Nella zona dei terreni demaniali, che sono parte del sito, siamo riusciti a trovare un accordo con gli agricoltori limitrofi che dunque ci aiutano a mantenere pulite queste porzioni di territorio». Le fa eco la responsabile del settore, Maria Musumeci, che si occupa anche della valorizzazione del sito mettendo in campo una serie di iniziative. Megara Hiblea, infatti, resta uno dei luoghi più importanti della provincia sotto il profilo archeologico e la sua mancata promozione rappresenta una grave pecca in termini di gestione dei beni culturali.
SICILIA - Emergenza a Megara Hiblea. Degrado. La soprintendenza: La Regione non manda i fondi
Megara Hiblea, un sito archeologico greco in Sicilia, è stato invaso da erbacce e rimane in condizioni di degrado. La soprintendenza ha sollecitato la Regione per ottenere finanziamenti per fronteggiare l'emergenza. Tuttavia, la Regione non ha fornito i fondi necessari. I responsabili del sito hanno cercato di sistemare l'area del giardino, ma la zona dei terreni demaniali rimane ancora in condizioni di abbandono. La valorizzazione del sito è stata promossa dalla responsabile del settore, Maria Musumeci, con iniziative per mantenere pulite le aree demaniali.
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