Vincoli paesaggistici sulla strada provinciale n. 25 Vincolo paesaggistico nei terreni lungo la strada provinciale 25, la cosiddetta Ragusa mare: il Comune decide di fare marcia indietro, dando input all'ufficio legale per la predisposizione di un ricorso che prenda in considerazione la possibilità di eliminarlo. Una decisione che arriva dall'alto, cioè direttamente dal sindaco Nello Dipasquale, che ha chiesto la celere predisposizione degli atti per l'impugnazione. Una decisione ratificata dalla Giunta municipale nel corso di una delle ultime sedute in cui è stato stabilito di presentare un ricorso straordinario contro il decreto dell'assessorato regionale ai Beni culturali che istituisce il vincolo. Un vincolo che si era reso necessario quando ci si era accorti che le villette spuntavano come funghi in pieno verde agricolo, lungo la Ragusa mare. La commissione insediata dalla soprintendenza aveva trasmesso a Palermo, con parere unanime, la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico che ha, poi, portato all'approvazione del vincolo paesaggistico dell'area compresa tra contrada Magnì e contrada Camemi, e dal territorio di Cava Renna fino al fiume Irminio. Un vincolo approvato con decreto del 6 novembre 2009. Ad oltre sei mesi di distanza dall'approvazione, il Comune ha deciso di presentare ricorso al presidente della Regione. Ma che cosa è accaduto? Sembra che gli accordi presi erano per una estensione territoriale completamente differente da quella per cui l'atto è stato formalizzato. La parola passa alla presidenza della Regione che dovrà prendere in esame il ricorso, essendo scaduti i termini per appellarsi al Tar. Una cosa, comunque, è certa: quei terreni sono area agricola, non aree lottizzabili. Su casi di abusivismo, proprio in quelle aree, la Procura, un paio d'anni fa, aveva aperto un'inchiesta. La soprintendenza di Ragusa ha fatto comunque sapere che a Palermo è stata approvata esattamente la proposta che era stata discussa e stabilita nella commissione provinciale. G. L. 26052010