I cavalli di Paladino? Cicelyn: «Li sistemiamo a San Giovanni a Teduccio» NAPOLI L'arte? Mettila da parte. Certo, ma non abbandonata tra le scale come è capitato all'opera-simbolo della sala giunta epoca Bassolino. La scultura spostata Fu scelta da Deli Pezzullo La scultura una sorta di nodoso arbusto intrecciato ha fatto bella mostra di sé nello spazio regionale per l'intero ciclo politico di centrosinistra: ora, cambiato l'esecutivo, la stessa opera giace da giorni tra le scale di Palazzo Santa Lucia. Non in un deposito: proprio tra un piano e l'altro. Rimossa. Forse è in attesa di nuova sistemazione. Fatto sta che con l'insediamento di Caldoro è scattato, a quanto pare, anche il primo make up estetico: via l'opera scelta dall'architetto napoletano (scomparso) Deli Pezzullo che fu incaricata di curare il design della stanza dei bottoni regionale. Naturalmente il cambio di arredi è legittimo. Si tratta, però, di un'opera acquisita al patrimonio pubblico, che adesso vista la collocazione a dir poco di fortuna viene liquidata, come un vecchio arnese di cui ci si vuole disfare. A proposito di arte messa da parte: che fine hanno fatto le installazioni della rassegna di piazza del Plebiscito, a partire dalla prima, la Montagna di sale che Mimmo Paladino rifarà in piazza Duomo, a Milano, nel febbraio 2011? Nell'intervista rilasciata ieri al Corriere del Mezzogiorno, l'artista di Paduli ha detto che «i cavalli saranno rifatti perché quelli di 15 anni fa sono troppo rovinati e giacciono in qualche deposito cittadino». A precisare la loro sistemazione attuale è Eduardo Cicelyn, direttore del Museo Madre e curatore della rassegna natalizia: «Forse Mimmo ha dimenticato che i cavalli sono in un cantiere della zona industriale di Benevento, precisamente quello di Michelangelo Lombardi che li produsse all'epoca e che costruirà anche quelli per la versione milanese dell'installazione. E stanno lì per un motivo preciso. Dipinti in colori differenti, sono destinati al laghetto del parco di San Giovanni a Teduccio, dove un progetto prevede la loro ricollocazione». E quando, e come? «Quando non saprei dirlo con precisione. Stiamo aspettando le autorizzazioni. Servirà svuotare il laghetto, fissare dei ganci alla base sui quali verranno poi fissati i cavalli in vetroresina. È importante ricordare che non si tratta di animali interi, ma solo di parti di equini, quelle cioè che fuoriuscivano dalla Montagna». Perché proprio San Giovanni a Teduccio? «Perché lì abbiamo già collocato la scultura del 2007, il Mediterraneo di Pistoletto, e sempre lì andrà anche L'Italia capovolta di Luciano Fabro per la quale, in verità, avevamo avuto richiesta anche dalla Mostra d'Oltremare. Poi ci sono stati alcuni problemi burocratici, come succede sempre a Napoli, e tutto si è fermato. Nel parco periferico, invece, le opere potrebbero trovare una loro unità logica, ricordando alcuni passaggi della rassegna». Ora il problema è: le installazioni di arte contemporanea, che non sono esattamente gratis e vengono pagate con i soldi pubblici, non possono essere riciclate? In particolare: la Montagna di sale di Paladino che sarà posizionata sotto la «Madunina», non poteva giovarsi dei materiali già confezionati e pagati da un ente pubblico? «La questione è mal posta perché la vita delle opere contemporanee non è quella delle opere tout court. E spiego. La Montagna di sale consta di: una struttura di tubi Innocenti fittati (sarebbe impossibile e inutile comprali); una calotta di tavole di legno; sale che è ovviamente deperibile, e cavalli di plastica. Milano vuole l'installazione di Paladino? Che la paghi ex novo allora, anche perché il progetto di Mimmo per piazza Duomo è certamente differente, dovendo rispondere a uno spazio nuovo». Tutto bene allora? Non proprio, almeno per le tasche dei cittadini (del Sud e del Nord a questo punto). Post scriptum: tra i cavalli sanniti ce n'è uno certamente «di ritorno» a Napoli. È quello che lancia il suo nitrito solitario sul terrazzo della Soprintendenza archivistica di Palazzo Marigliano.
NAPOLI - L'opera della sala giunta di Bassolino finisce sulle scale di Palazzo Santa Lucia
L'opera "I cavalli di Paladino" è stata rimossa da Palazzo Santa Lucia a Napoli e ora giace tra le scale. L'opera è stata scelta da Deli Pezzullo e rappresenta una sorta di arbusto intrecciato. La scultura è stata sistemata a San Giovanni a Teduccio, dove verranno collocati altri cavalli di plastica. I cavalli sono stati dipinti in colori differenti e sono destinati al laghetto del parco di San Giovanni a Teduccio. La loro sistemazione è ancora in attesa delle autorizzazioni. L'artista Mimmo Paladino ha detto che i cavalli di 15 anni fa sono troppo rovinati e sono in un cantiere della zona industriale di Benevento.
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