I lavori del "palazzo" di località Becco, sorto quasi dal nulla dalle macerie di vecchi edifici minerari, sono fermi da qualche settimana su intervento della polizia municipale di Carloforte. Infatti, il 9 aprile scorso i vigili hanno effettuato un controllo dopo diverse segnalazioni e hanno riscontrato due violazioni: di norme urbanistiche e ambientali. Prima di tutto, il nuovo edificio sarebbe sorto con una concessione edilizia del Comune di Carloforte, rilasciata nel 2009. «Si prevedeva una manutenzione straordinaria, compresa l'autorizzazione alla demolizione degli edifici esistenti, visto lo stato in cui versavano» spiega il comandante della polizia municipale Maurizio Aste. A fronte di ciò, però, i vigili avrebbero riscontrato un'altezza dell'edificio superiore a quanto concesso (violazione di norme urbanistiche). Inoltre, i resti della demolizione del precedente stabile sarebbero state usate come riempimento delle fondamenta del nuovo caseggiato; cosa che non si può fare se non ci sono precise autorizzazioni ambientali. Per questo il Comune ha poi provveduto ad emanare un'apposita ordinanza di sospensione dei lavori, mentre la polizia municipale ha inviato l'informativa alla Procura della Repubblica di Cagliari. Il nuovo stabile è di proprietà di una donna che non è residente a Carloforte, mentre i lavori sono stati effettuati da un'impresa locale. Molti cittadini e gli ambientalisti del gruppo di intervento giuridico di Stefano Deliperi avevano segnalato alle autorità competenti l'edificio "incriminato" chiedendo di sapere se tutto fosse in regola o meno. Infatti, la località in cui si trova il palazzo, il Becco, è fra le più tutelate a livello ambientale dell'isola di San Pietro.
Carloforte. Contestate violazioni urbanistiche. Bloccato cantiere edile nella località "Becco".
I lavori del "palazzo" di Becco, in località Carloforte, sono stati fermati dalla polizia municipale dopo diverse segnalazioni. I vigili hanno riscontrato due violazioni: una norme urbanistiche e un'altezza superiore a quella concesso. Inoltre, i resti della demolizione del precedente stabile sono stati usati come riempimento delle fondamenta del nuovo caseggiato senza autorizzazioni ambientali. Il Comune ha emanato un'apposita ordinanza di sospensione dei lavori e la polizia ha inviato l'informativa alla Procura della Repubblica di Cagliari. Il nuovo stabile è di proprietà di una donna che non è residente a Carloforte.
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