Pubblicato l'avviso dopo l'intervento Ue. CAGLIARI. Fa un grosso passo indietro il progetto di raddoppio del nuovo villaggio di Is Molas, disegnato dal celebre architetto Massimiliano Fuksas. La Regione ha pubblicato un nuovo avviso di avvio della procedura di valutazione d'impatto ambientale dopo l'intervento della commissione europea e la conseguente apertura di una procedura d'infrazione nei confronti del governo italiano. Il fulmine europeo aveva costretto la 'Immsi spa' di Roberto Colaninno, proprietaria dell'area, a richiedere alla Regione la pronuncia di compatibilità ambientale per le ville principesche di e il grande resort con ampliamento del campo da golf che dovrebbero sorgere a Is Molas. L'operazione Is Molas riparte quindi da zero, così come avevano chiesto a suo tempo il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della Terra, autori del reclamo inviato alla direzione generale ambiente di Bruxelles. Se per l'imprenditore la 'messa in mora' europea rappresenta un intoppo, per l'amministrazione regionale è un colpo duro: circa un anno fa la giunta Soru aveva approvato una delibera che esentava la società di Colaninno dall'obbligo della valutazione d'impatto ambientale. Solo una minima parte, che la commissione europea circoscrive al dieci per cento del progetto, avrebbe dovuto passare l'esame di compatibilità. Ma per le due associazioni ecologiste non poteva essere sufficiente: la costruzione di due hotel con negozi, di una club house, di ville sospese sull'acqua e di un green per il golf più esteso di quello attuale doveva essere legata a un'attenta valutazione d'impatto ambientale.