IL GHETTO e le sinagoghe di Roma aprono le porte ai visitatori in occasione della quinta giornata europea della comunità ebraica, che si celebrerà domenica 5 settembre. Il programma prevede visite al Tempio Maggiore, che quest' anno ha festeggiato i cento anni dalla fondazione, al Tempio Spagnolo, al Museo Ebraico, al ghetto storico e ai resti della sinagoga rinvenuta presso gli scavi archeologici di Ostia Antica. Inoltre, sono previste mostre, convegni, dibattiti, spettacoli musicali, degustazioni gastrono-miche e attività per bambini, allo scopo di far avvicinare il grande pubblico a una tradizione culturale antichissima. La storia della comunità ebraica romana è stata condizionata, fino all'unità d'Italia, dalla politica papale. Il ghetto, infatti, fu istituito nel 1555 da Paolo IV e completato solo nel 1870; comprendeva l'area che si estende oggi tra il Tevere, all'altezza dell'isola Tiberina, il ponte Quattro Capi, il portico d'Ottavia, la via Ottavia e la piazza delle Cinque Scole: in tutto, una ragnatela di vicoli di circa tremila metri quadrati che nel tempo ha subito varie trasformazioni. L'iniziativa è promossa dall'Unione delle comunità ebraiche italiane con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, del ministero per i Beni e le attività culturali e del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca.