«Se venisse varato un condono, a Livorno ci sarebbero migliaia di domande: ci sono centinaia di villette con mansarda e taverna che potrebbero essere sanate. Vediamo cosa esce esattamente da Roma. Non dimentichiamoci però che la Regione potrebbe non aderire ad una ipotesi di genere». Sirio Grassi è presidente dell'Asppi, l'associazione che raduna i piccoli proprietari immobiliari. Grassi, quali sono le aspettative nel settore immobiliare? «Qualcosa ci sarà. Ma bisognerà capire esattamente se riguarderà solo le case fantasma oppure anche le pertinenze che hanno cambiato destinazione d'uso: tanto per rendere un'idea, se riguarderà anche i garage che sono stati collegati all'abitazione e trasformati in cucine, sale, taverne, e altri casi del genere. Da Montenero alla Scopaia, dalla Leccia ad Antignano ci sono centinaia di abitazioni con cantinette non abitabili e sottotetti non abitabili che aspettano di essere condonate. Ma non vedo agevole un condono. Bisognerà vedere che atteggiamento avrà la Regione e quale sarà il dibattito a livello nazionale». Si dà per certo, comunque, che la sanatoria riguarderà i 1530 immobili fantasma scovati con le foto aeree. «Vediamo. Intanto posso dire, per esperienza professionale, che non tutte le strutture fotografate dall'aereo e che non risultano nelle mappe catastali sono costruzioni. Sono state scambiate per costruzioni ammassi di balle di fieno, ad esempio. Ci sono almeno un 30 di errori di definizione». Molti proprietari di annessi agricoli della zona collinare sperano nel condono per scongiurare la demolizione. «Ma saranno certo consapevoli che non tutto può essere condonato. Non possono essere oggetto di condono almeno il 50 degli annessi agricoli, poichè ricadono in zone di vincolo paesaggistico e ambientale». Che consiglio date ai proprietari immobiliari? «Il consiglio di aspettarsi e non farsi prendere dalla frenesia. Nel giro di una settimana sapremo tutto: il provvedimento del governo e l'atteggiamento della Regione, decisivo». (c.m.) ABUSI. La normativa sembra sanare alcune tipologie di abusi edilizi, come gli aumenti di volumetrie.