La Cava, Comune inamovibile. Ponsacco: «Sono edifici storici, sì al recupero ma senza stravolgimenti» «La ricaduta occupazionale riguarda solo la parte di operazione immobiliare pontederese», dice Cicarelli S. C. PONSACCO. Il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli, non intende fare un passo indietro rispetto alla valutazione che è stata data al progetto milionario per il recupero della tenuta La Cava, che comprende la storica villa Toscanelli, di cui è proprietario l'imprenditore Gianni Pesce. Un progetto che interessa principalmente il territorio di Pontedera e in parte quello della cittadina del mobile. Un anno e mezzo fa, quando ancora era sindaco di Pontedera Paolo Marconcini, sembrava che l'iniziativa imprenditoriale fosse a un passo dal concretizzarsi, puntando proprio sulle potenzialità occupazionali (i posti di lavoro calcolati erano circa 200) che un'operazione del genere avrebbe potuto garantire. Il parco della storica villa venne aperto al pubblico, c'erano grandi entusiasmi e aspettative. Oggi la strada appare molto più in salita anche se Pontedera ha sostanzialmente espresso un ok di massima al piano di valorizzazione dell'area. Cicarelli invece insiste nel differenziare la posizione e l'interesse di Ponsacco rispetto alle "idee imprenditoriali", così le definisce il sindaco, proiettate sul complesso immobiliare che ruota intorno alla storica villa, sulle colline vicino a Treggiaia. «Non credo ci sia alcun collegamento tra le ricadute occupazionali legate al progetto e i casolari che l'imprenditore Pesce intende ristrutturare nel nostro territorio. Questi aspetti interessano soprattutto Pontedera dove si trova la villa che si vuole trasformare in albergo di lusso». Ponsacco è coinvolto per sette o otto edifici, in stato di abbandono, che però hanno un valore storico. «Sono iscritti al catasto Leopoldino, come ho già avuto modo di spiegare - aggiunge Cicarelli - possono solo essere ristrutturati rispettando le volumetrie esistenti. Niente di più. È possibile un recupero ai fini turistici e residenziali ma senza alterare le caratteristiche degli edifici che devono essere recuperati secondo le loro caratteristiche tipologiche storiche. Aspetto questo che permette di conservare e salvaguardare il paesaggio». Finora invece l'imprenditore, secondo il primo cittadino di Ponsacco, avrebbe mostrato interesse solo per un'operazione immobiliare «pensata per trasformare e ricostruire i volumi esistenti. Questo il nostro strumento urbanistico non lo consente. Se poi ristrutturando questi edifici ai fini residenziali e turistici c'è da trovare qualche abitante in più si potrà anche fare. Ma si tratta sempre di poche unità, nel rispetto della filosofia che vuole salvaguardare le caratteristiche dei casolari e che è perfettamente in linea con il valore turistico dell'area. A noi non piace l'idea di un'operazione che possa in qualche modo cambiare il paesaggio della zona di Val di Cava». Infine il sindaco non fa mistero di non essere sempre in sintonia con il proprietario di villa Toscanelli. «Quando abbiamo rettificato il tracciato di via Maremmana - dice il sindaco - l'opera è stata considerata positivamente dai cittadini. Pesce invece ha aperto con noi un contenzioso con richieste di indennità e danni che ci hanno sorpreso e che non vanno nell'ottica di una collaborazione con il Comune. La strada serve anche per migliorare questa zona, per cui non possiamo accettare che qualcuno pensi che Ponsacco non è sensibile allo sviluppo turistico dell'area». Infine un invito. «Il nostro Comune non intende bloccare alcuna iniziativa imprenditoriale fermo restando che le previsioni urbanistiche di quest'area vanno rispettate. Se ci saranno progetti in questa direzione saranno salutati con favore e verranno accolti».