Manovra, a Roma tasse e tagli per 300 milioni Nuove imposte per i cittadini: aliquota comunale Irpef al massimo e sale lIci per le case sfitte Stop ai fondi per il Museo della Liberazione di via Tasso, aumento dellaliquota comunale Irpef ai livelli massimi, dellIci sugli immobili sfitti e delle accise sullenergia elettrica. È il prezzo salatissimo che romani pagheranno alla stretta sui conti pubblici varata dal governo. Il quale, oltre a decurtare del 60 il finanziamento destinato a ripianare il debito del Campidoglio, lo vincola alleffettiva applicazione da parte dellamministrazione di drastiche misure di contenimento della spesa e allintroduzione di nuove imposte per i cittadini. Quel che il sindaco Alemanno aveva paventato in mattinata - «Per i 500 milioni attesi dal governo ci sono moltissimi rischi perché la manovra è pesantissima» - si è alla fine avverato. A nulla sono servite le pressioni sui ministri a lui vicini (Ronchi, Meloni e La Russa), la riscrittura della norma "capestro", la moral suasion esercitata andando direttamente a Palazzo Chigi. I 500 milioni per Roma sono scesi a 200 e sono stati pure condizionati allattuazione da parte del Comune - previa verifica del Tesoro - di una serie di obblighi necessari a reperire le risorse mancanti (almeno 300 milioni) per finanziare il piano di rientro. Dunque, o la giunta Alemanno dimostrerà di essere virtuosa, oppure perderà tutto. E il dissesto sarà garantito. Ma andrà peggio alla Provincia di Rieti: soppressa, a partire della prossima legislatura, in quanto conta meno di 220mila abitanti. I tagli alla spesa. Al fine di offrire copertura al piano di rientro, lamministrazione capitolina dovrà, tra laltro, introdurre i «costi standard per i servizi resi dal Comune», adottare «pratiche di centralizzazione degli acquisti di beni e servizi» e razionalizzare le partecipazioni societarie, ovvero tagliare «le società in essere, concentrandone i compiti e le funzioni» nonché ridurre «i componenti degli organi di amministrazione e controllo». Non solo. La scure dovrà anche cadere sui «costi a carico del Comune per il funzionamento dei propri organi, compresi i rimborsi dei permessi retribuiti riconosciuti per gli amministratori». Nuove Tasse. Sempre al fine di ridurre lo squilibrio finanziario, il Campidoglio potrà introdurre la tassa di soggiorno per chi alloggia «nelle strutture ricettive della città» fino a un massimo di 10 euro per notte; applicare «limposta di scopo» per la «parziale copertura delle spese per la realizzazione di opere pubbliche e investimenti in servizi sociali»; aumentare fino al 4 per mille lIci per gli immobili «diversi dallabitazione principale» che risultano sfitti; incrementare laddizionale comunale Irpef «fino al limite massimo consentito dalla legge» e quella relativa «allaccisa sullenergia elettrica fino a un massimo di 20 euro per mille kwh». Ancora: imporre «un contributo straordinario sulle valorizzazioni immobiliari nella misura massima dell80 del valore aggiuntivo derivante per effetto di sopravvenute previsioni urbanistiche»; utilizzare «i proventi da oneri di urbanizzazione e costruzione anche per le spese di manutenzione ordinaria della viabilità urbana».