SIRACUSA. Cambio di guardia alla Soprintendenza di Siracusa. Mariella Muti, dinamica dirigente dell'ente di tutela aretuseo, si insedia oggi nella poltrona che è stata occupata, per quasi quarant'anni, da Giuseppe Voza, in pensione dalla fine di luglio per raggiunti limiti di età. L'annuncio sarà ufficializzato oggi alle 11, nella conferenza stampa che si terrà nei locali della Soprintendenza, convocata dall'ex assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, il quale dopo il rimpasto di governo è stato assegnato al Turismo. A fare propendere l'ago della bilancia a favore della Muti, attuale dirigente della sezione beni architettonici, naturali e naturalistici, della Soprintendenza, rileva Granata, è stata la sua «grande capacità organizzativa». «Ha saputo seguire con destrezza - afferma Granata, che oggi illustrerà anche il nuovo assetto dell'ente - i nuovi processi che portano alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale». Uno dei più importanti obiettivi centrati negli ultimi anni dall'affiatato asse Granata-Voza e dalla Muti, in qualità di delegata della Soprintendenza, è stato l'inserimento nella prestigiosa "World Heritage List" delle città tardo barocche del Val di Noto mentre, attualmente, il nuovo Soprintendente rosa, sta seguendo tutto il complesso iter che potrebbe portare al medesimo riconoscimento internazionale dell'Unesco, anche Siracusa e Pantalica. Sposata, due figli e due cani cui è legatissima, una laurea in architettura con 110 e lode in tasca e un genuino amore per il suo mestiere, la Muti, dal 1987, anno in cui mise piede per la prima volta nell'ente di tutela del capoluogo aretuseo, si è fatta notare per l'impegno, sempre in prima linea, in materia di salvaguardia dei monumenti anche di grande pregio, come la Cattedrale di Siracusa o il Castello Maniace. Coordinatrice del "distretto culturale sud-est" creato da Granata, ha gestito tutti gli interventi previsti su Agenda 2000 per il Por 2000-2006. Per Giuseppe Voza si aprono, invece, le porte di altri importanti incarichi, mentre le richieste di collaborazione fioccano da ogni dove sul tavolo dell'ex Soprintendente di Siracusa, chiamato da Bernabò Brea nel 1965 per la sua profonda conoscenza nell'ambito della ricerca archeologica. «L'eredità di Voza - rileva Granata - è un vuoto importante che non sarà facile colmare, ciò che ci rasserena è la certezza che la reciproca collaborazione, nel nome della salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale siciliano, continuerà». A Voza, nativo di Paestum, cui di recente il sindaco di Siracusa, Titti Bufardeci, ha offerto la cittadinanza onoraria, sarà, infatti, affidata la direzione del Parco della Neapolis.
Una Soprintendenza in rosa. Giuseppe Voza va in pensione, al suo posto Mariella Muti
Oggi, Mariella Muti si insedia nella poltrona di Soprintendente di Siracusa, sostituendo Giuseppe Voza, in pensione per raggiunti limiti di età. Muti, attualmente dirigente della sezione beni architettonici, naturali e naturalistici della Soprintendenza, è stata scelta per la sua grande capacità organizzativa e per aver seguito con destrezza i nuovi processi per valorizzare il patrimonio culturale. L'obiettivo centrale degli ultimi anni è stato l'inserimento nella "World Heritage List" delle città tardo barocche del Val di Noto, mentre Muti seguirà l'iter per il riconoscimento internazionale dell'Unesco.
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