le scintille fra dipietristi e pd Aggiornato il confronto sulle modifiche. Park Acquasola: l'Idv firma contro, poi ci ripensa Genova. «Ci hanno distribuito boccioni di camomilla». Alla fine della riunione di maggioranza in consiglio regionale la sintesi ufficiosa è di Giacomo Conti (Rifondazione comunista). Quella ufficiale è di un comunicato congiunto, come si dice in politichese, tra maggioranza e giunta che parla di «sintonia sul metodo da seguire» per affrontare i principali temi dell'agenda politica. A cominciare, giusto appunto, dalla revisione del piano casa su cui, nei giorni scorsi, si era scatenata la prima tempesta nella nuova maggioranza del governatore Claudio Burlando dopo le dichiarazioni, con annessa fuga in avanti, del vice presidente Marylin Fusco (Idv) sulla necessità di allargare ancora le maglie di una legge già contestastissima. I discorsi sul piano casa, dopo i primi scontri, per il momento si fermano all'aspetto formale. Di sostanza si riparlerà in futuro, dopo il tour di audizioni da parte del vice presidente e assessore all'urbanistica Marylin Fusco. Un mandato ad ascoltare. Alla riunione hanno partecipato il vicepresidente Fusco, gli assessori Pippo Rossetti e Lorena Rambaudi, Marco Limoncini (Udc), Giacomo Conti (Prc), Matteo Rossi (Sinistra ecologia e libertà), Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando), Nicolò Scialfa (Idv) e insieme al capogruppo Raffaella Paita una nutrita pattuglia del Pd. Al termine, la stessa Fusco ha spiegato che «è stata una riunione molto tranquilla in cui abbiamo parlato del metodo da seguire nei rapporti tra maggioranza e giunta. C'è stata la massima sintonia nel concordare un percorso per affrontare già nei prossimi giorni alcuni temi come il piano casa. Cose di buon senso». Idem, nella sostanza, la capogruppo del Pd, Raffaella Paita: «Oggi non siamo entrati nel merito delle questioni ma abbiamo concordato un metodo di lavoro che consideri sia l'esigenza della giunta di avanzare proposte sia quella della maggioranza di condividere le scelte». Per una miccia che si spegne, un'altra si accende. Protagonista ancora un esponente di Idv, il consigliere comunale Franco De Benedictis, che prima firma un ordine del giorno insieme alle sinistre contro la costruzione del parcheggio all'Acquasola (parco storico con un alto valore archeologico situato esattamente al centro di Genova) e poi ritira la firma lasciando in calce al documento una visibile cancellatura. Lui si giustifica: «Non avevo interpretato bene la posizione della sinistra». Ma Andrea Agonistini, pasionario di Legambiente, non ci sta: «Comportamento incomprensibile a meno che qualcuno da Roma non gli abbia detto cosa fare».