Parte unondata di manifestazioni per il rinnovo di 22.500 contratti Il 4 giugno raduno organizzato da Cgil, Cisl e Uil Attesa la chiamata da Tremonti Dietro gli striscioni del movimento Mgl sfilano a migliaia da piazza Marina a Palazzo dOrleans PARTE il grande assalto dei precari di Sicilia. Si sono dati appuntamento per oggi, a migliaia, in piazza Marina per raggiungere in corteo Palazzo dOrleans. A marciare fin sotto la sede della presidenza della Regione saranno i precari "storici", in tutto 22.500 persone che lavorano per conto di Comuni e Province. Nella giornata della loro mobilitazione, organizzata dagli autonomi del Movimento giovani lavoratori (Mgl), lobiettivo è fare pressione nei confronti dei governi, nazionale e regionale, con lo scopo di ottenere la deroga al patto di stabilità. Un via libera senza il quale le amministrazioni pubbliche, in assenza dei concorsi, non possono rinnovare i contratti in scadenza. La battaglia dei precari è sostenuta dallAssociazione nazionale dei Comuni (Anci), dallUnione delle Province (Upi), dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno però organizzato una loro manifestazione pubblica sul lavoro per il prossimo 4 giugno. E a battersi affinché la deroga al patto di stabilità sia inserita nellaccordo Stato-Regione è in questo momento il governo stesso di Raffaele Lombardo, che ha ingaggiato un braccio di ferro con i ministeri competenti. Lassessore Lino Leanza, che ha annunciato perfino le dimissioni se non otterrà un confronto, spera in una convocazione di Lombardo da parte del ministro Giulio Tremonti tra oggi e domani. «Deve essere il ministero dellEconomia a darci le dovute rassicurazioni, occorre un via libero tecnico al piano di stabilità», dice Leanza, che chiede ai sindacati di restare uniti nella battaglia. Si cerca una soluzione immediata, dopo che il commissario dello Stato ha impugnato una norma della Finanziaria regionale, approvata il 1 maggio, che avviava il percorso di stabilizzazione dei precari degli enti locali. Lassessore Leanza ha predisposto un documento che dimostra che non ci sarà alcun aggravio per le casse della Regione e del Comune. «Garantire il posto di lavoro a 22 mila siciliani diventa prioritario anche per la pace sociale», afferma Rudy Maira, capogruppo dellUdc allArs - Inviterei tutto il Parlamento a legiferare in tempi rapidi sulla base di quel canovaccio di disegni di legge che si trova al varo della commissione Lavoro dellArs». Il deputato regionale del Pdl Vincenzo Vinciullo, primo firmatario assieme a Fausto Fagone, Udc, del ddl sulla stabilizzazione dei precari, invita Leanza a «smetterla con le sceneggiate napoletane»: «Non cè bisogno che la politica scenda in piazza - dice - Cè un Parlamento che può risolvere la questione». Si annunciano settimane calde di mobilitazione. Alla manifestazione del 4 giugno in difesa del lavoro pubblico in Sicilia le confederazioni parteciperanno nuovamente unite. «Nel documento unitario che Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto - dice il segretario della Funzione pubblica Cgil, Michele Palazzotto - si sottolinea la specificità siciliana nella vertenza del precariato, con oltre 22.500 addetti impiegati negli enti locali da oltre ventanni». I primi a scendere in piazza, il 27 maggio (alle 9,30 davanti allassessorato ai Beni culturali), saranno i lavoratori della Beni culturali Spa. «Anche in questo caso si tratta di una battaglia unitaria - spiega Enzo Abbinanti, della segreteria regionale Fp-Cgil - Oltre a Cgil, Cisl e Uil parteciperanno al sit-in anche il Cobas-Codir e il Sadirs. Chiediamo il rispetto degli accordi siglati ad aprile e il rilancio del comparto». E il 9 giugno allo sciopero sulla formazione professionale aderirà anche lUgl Sicilia, che con Giovanni Condorelli evidenzia «lassenza totale di risposte alle richieste contenute nella piattaforma del 13 maggio». Oggi è attesa in commissione Bilancio la legge per garantire loccupazione agli operai del consorzio di bonifica di Catania, che hanno sospeso ieri loccupazione, durata quattro giorni. E intanto la Commissione europea ha chiesto al governo italiano chiarimenti sulla difficile situazione contrattuale del personale Ata delle scuole, in seguito a uninterrogazione di denuncia della europarlamentare del Pd Rita Borsellino. a. r.