La Cgil: "Colombo, sul decreto ti sbagli" Prima va in teatro poi corre in piazza Duomo al maxi schermo col sindaco Renzi La manager milanese si precipita al maxischerno subito dopo lesecuzione del Mandarino meraviglioso che ha aperto il concerto di ieri sera. Ad aspettarla al Teatro Comunale cera il sindaco Matteo Renzi, che lha accompagnata in piazza del Duono dove almeno 1.000 persone, tra cui un gruppo degli studenti del Conservatorio Cherubini con uno striscione in appoggio alla lotta dei lavoratori del Maggio contro il decreto Bondi . «Sono molto commossa dalla folta presenza di pubblico» dice Colombo tornado in teatro da piazza del Duomo. Nellintervallo del concerto trova il tempo di parlare di qualche linea della sua futura programmazione: «Penso a un viaggio nella musica barocca spalmata su più stagioni. E soprattutto penso a un forte coinvolgimento dei giovani, degli studenti e dei loro insegnanti». Per Colombo essere sovrintendente a soli 37 anni è un valore aggiunto: «Gioventù e audacia, voglia di rischiare, di vivere il contemporaneo, ed energia. E vero lesperienza è poca ma ce la metterò tutta». Il benvenuto che Colombo ha ricevuto dalla Cgil è una lettera del segretario Paolo Aglietti. Il sindacalista commenta le dichiarazioni rilasciate da Colombo a Repubblica riguardo al decreto Bondi: «Ha obiettivi giusti realizzati con strumenti sbagliati». Se questi sono i presupposti «dovremmo discutere a lungo - incalza Aglietti - Auspichiamo che lei, con noi, sia contraria a far diventare le fondazioni liriche delle scatole vuote, con pochissimo personale, e nelle mani di agenzie». Il sindaco Renzi e il presidente della Regione Rossi hanno lanciato una sfida: allargare le entrate del Maggio fino a 44 milioni di euro attraverso un nuovo modello organizzativo che parta dal teatro in costruzione alle Cascine. A loro Aglietti chiede concretezza: «Se non sono chiacchiere mettiamo le carte sul tavolo e cerchiamo obiettivi condivisi. I sinadacati non si sottrarranno alla sfida e potranno dimostrare che le novità e linnovazione non sono caratteristica esclusiva dellessere giovani. Competenza e esperienza sono elementi altrettanto necessari». Colombo risponde: «Non ho letto la lettera ma credo che in questo momento particolare la coesione con i lavoratori sia determinante».