Il ministro dà il via libera al critico come soprintendente: "Ma non ho ancora deciso". Protocollo del Mibac per la sicurezza delle opere ROMA - Sandro Bondi apre la porta dei musei di Venezia a Vittorio Sgarbi. Secondo il ministro dei Beni culturali, il critico ferrarese «ha tutti i requisiti» per ricoprire la carica vacante di soprintendente in Laguna. «Non ho ancora preso la decisione finale. Devo ancora valutare attentamente - ha precisato Bondi - e per questo mi consulterò con i miei colleghi ministri», ma anche «con le persone che hanno avanzato perplessità». Eppure linvestitura è avvenuta. Tanto più che il ministro ha celebrato Sgarbi come «uno degli storici dellarte più competenti e capaci». Era stato lo stesso critico a confermare domenica la nomina in arrivo dopo che la Uil Beni culturali aveva sollevato il caso. Sgarbi è funzionario storico dellarte in carico alla Soprintendenza veneta ed è da ventanni in aspettativa. Non è soprintendente ma può aspirare a quella carica perché ai Beni culturali sono ancora liberi un paio dei 16 posti da dirigente assegnabili su incarico diretto e al di fuori del ministero, passando però davanti agli interni che hanno superato il concorso. Sgarbi ha subito nel 1996 una condanna (passata in giudicato e decisa dalla magistratura di Venezia) a sei mesi e 10 giorni per assenteismo. Bondi ieri ha minimizzato: «Sono vicende del passato, non credo possano impedire una decisione in tal senso» ha detto il ministro. «Ricordo a Bondi - ha replicato la Uil con Gianfranco Cerasoli - che oggi, ma la norma cera già prima, chi viene condannato per assenteismo viene licenziato in tronco». Ieri al Collegio romano il direttore per la Valorizzazione Mario Resca ha presentato un nuovo protocollo per gli spostamenti in sicurezza delle opere. A modello è stato però preso quello di un museo appena nato, come il MaGa di Gallarate, messo a punto dalle aziende Axa art, Arteria, Art Defender e Progress Insurance Broker: presidente della Fondazione del MaGa è peraltro il giornalista Angelo Crespi, consulente di Bondi. Tra le opere in partenza cè il "Narciso" di Caravaggio a palazzo Barberini: è stato promesso da Bondi al museo di Podgorica, in Montenegro, dal 3 al 16 giugno.