Lavori pubblici in primo piano, e il sogno dell'ex Salsa: entro un paio di mesi saranno ridisegnate le proprietà di Ca' Sugana grazie all'avanzo di bilancio e al federalismo demaniale. Sui circa sei milioni di euro dell'avanzo di gestione, l'assessore alle finanze Fulvio Zugno ha le idee abbastanza chiare. «Andranno in parte a coprire gli investimenti in essere e i mutui - spiega -. Un milione rimarrà accantonato in cassa per gli imprevisti, il resto sarà diviso fra gli assessorati che chiederanno fondi per i propri settori». Il consiglio comunale del 30 giugno detterà le linee definitive sulle destinazioni. Sei milioni sono un tesoretto di tutto rispetto che fa respirare i conti pubblici. Zugno annuncia: «La cifra maggiore andrà all'assessorato ai lavori pubblici, indicativamente un milione emezzo di euro per la viabilità del centro storico». Cultura, attività produttive, sport e sociale avranno quel che rimane, quantificato approssimativamente intorno a 500 mila euro. Il patrimonio immobile di Ca' Sugana potrebbe, entro due mesi, rinfoltirsi di nuove proprietà. Dopo l'approvazione della legge sul federalismo demaniale, il sindaco ha sessanta giorni per esprimere le proprie preferenze in materia di beni dello Stato: ogni Comune può chiedere di diventare proprietario degli immobili che si trovano sul territorio. «Non abbiamo ancora messo a punto una lista con le priorità - rivela Zugno - ma nei prossimi giorni ne discuteremo». Esclusi dal provvedimento sono i beni indispensabili allo Stato e agli organi costituzionali, porti e aeroporti di interesse nazionale, reti energetiche e stradali, ferrovie, parchi e riserve. Lo sono anche i beni del patrimonio culturale e a Treviso il riferimento a Santa Caterina (sede museale e custode di preziosi affreschi) è preso fatto: il compendio, attualmente dato in concessione al Comune, rimarrebbe in capo a Roma. Esclusi dal decreto sono anche i beni della difesa, dai quali però si svincola l'ex caserma Salsa, che ha perso da tempo la sua funzione militare e per la quale Zugno e l'assessore all'urbanistica Marton hanno fatto più volte richiesta nella capitale. La proposta di riqualificazione del complesso da parte dei rappresentanti del demanio è rimasta infatti sospesa quando si è fatta largo l'ipotesi del federalismo demaniale, che non implicherebbe acquisti (e spese) da parte di Ca' Sugana, ma un trasferimento diretto. L'ultimo incontro, a Treviso, ha compreso anche una visita alla grande struttura di via Salsa, a poche centinaia di metri dalle mura del centro storico, per la quale già si fanno ipotesi di alloggi e attività commerciali. Con l'ex caserma in mano, il Comune farebbe quadrato su una questione rincorsa da anni.
TREVISO Il Comune prenota l'ex caserma Salsa, 1,5 milioni per le strade
L'assessore alle finanze di Treviso, Fulvio Zugno, ha annunciato che sei milioni di euro dell'avanzo di gestione saranno destinati ai lavori pubblici, con un milione per la viabilità del centro storico. Altri 500 mila euro andranno a diverse aree, come cultura, attività produttive, sport e sociale. Il patrimonio immobile di Ca' Sugana potrebbe rinfoltirsi di nuove proprietà grazie al federalismo demaniale. Il sindaco ha sessanta giorni per esprimere le proprie preferenze in materia di beni dello Stato. I beni del patrimonio culturale e quelli della difesa sono esclusi dal provvedimento.
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