Orsoni: « E' un altro commissariamento del governo» Da questo punto di vista è una garanzia: quando c'è Vittorio Sgarbi di mezzo i toni salgono. Così come sale, in genere, la polemica. E la sua annunciata nomina a sovrintendente del polo museale veneziano (ancora da formalizzare) non fa certo eccezione. Con il critico d'arte che promette di portare «un po' di vita» in una laguna evidentemente agonizzante, con il ministro Giancarlo Galan che gli risponde definendolo come una «persona da tempo definitivamente al di fuori della pubblica amministrazione» e con il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni che getta benzina sul fuoco e parla di «un altro commissariamento del governo su questioni che riguardano la città». Tanto che nei corridoi ministeriali, in assenza del titolare Bondi impegnato a Novi Ligure, si fa largo un certo scetticismo e l'arrivo di Vittorio Sgarbi in laguna d'un tratto sembra essere una strada in salita. La visita Vittorio Sgarbi qualche mese fa in visita alla mostra di Corot a Verona E pensare che appena qualche giorno fa la sua nomina pareva depositata in un caveau svizzero, tanto era sicura. Amettere la ceralacca infatti, stando ai rumors, nientemeno che il premier Silvio Berlusconi. Che in questo modo avrebbe voluto «ricompensare» l'attivismo del sindaco di Salemi nelle elezioni regionali laziali. Una garanzia assoluta, dunque, che ora però potrebbe vacillare sotto la spinta trasversale di sindaco, ex sindaco, ministro veneto e una parte del mondo dell'arte che, ovviamente sul «collega» finisce per dividersi. Lancia in resta, chi non vede per niente di buon occhio la nomina di Sgarbi a nuovo sovrintendente del polo museale veneziano (che significa Gallerie dell'Accademia, Ca' d'Oro, museo Archeologico e Palazzo Grimani) è il neo ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan: «E' impensabile dice che all'interno del ministero non ci siano storici dell'arte in grado di ricoprire quel ruolo». Poi aggiunge: «Se è vero, come leggo, che Sgarbi ha dato dell'ignorante a Cacciari, oltre a qualificare la persona che lancia simili grottesche offese, il fatto prosegue Galan dà la misura di una persona da tempo definitivamente al di fuori della pubblica amministrazione per quanto riguarda la sfera della cultura». Cacciari da parte sua non aveva tirato indietro la gamba e aveva parlato di «scelta profondamente sbagliata», quella di Sgarbi al polo museale veneziano. Una scelta, evidentemente promessa da Bondi manon ancora «registrata», che ha attirato le ire del successore del filosofo: «Credo che Venezia accetterà con difficoltà quello che sarebbe visto come un altro commissariamento del Governo su questioni che la riguardano dice il sindaco Giorgio Orsoni . Magari, forse solo per cortesia, in città ci saremmo aspettati un passaggio istituzionale da parte del ministro Bondi, che per ora non c'è stato. Non posso nascondere che mi sarebbe piaciuto cominciare diversamente». Lontani dalla sfera politica, gli storici dell'arte guardano all'arrivo di Sgarbi in laguna seguendo una duplice prospettiva: «Le sovrintendenze ormai rivestono un ruolo di costante mediazione dice Philippe Daverio che il critico ferrararese lo conosce bene e sinceramente vedo Vittorio più vicino al generale bonapartista, più vicino ai cannoni, che non al ruolo di mediatore che difficilmente gli si confà». Più o meno sulla stessa linea Marco Goldin, storico dell'arte e organizzatore di grandi mostre: «Sgarbi è una persona di talento, ha idee geniali però il ruolo di sovrintendente, così come altri incarichi della pubblica amministrazione, spesso ha a che fare con le complicazioni della burocrazia per le quali il critico si è spesso dimostrato insofferente. Certo, per lui questa è una rivincita. Vedremo». Decisamente a favore di Sgarbi sono l'ex sovrintendente Giovanna Nepi scirè e il direttore della Guggenheim Philip Rylands. «L'intelligenza non gli manca dice Nepi Scirè, certo una nomina giunta in questo modo può dare fastidio a qualcuno ma credo che darà il meglio di sé». Idem il critico britannico: «E' una persona dinamica, a Venezia può fare bene. Se collaboreremo? Certamente, in fondo siamo cinquecentisti tutti e due...».
Venezia accetterà Sgarbi con difficoltà
Il ministro Giancarlo Galan ha definito Vittorio Sgarbi come una persona da tempo al di fuori della pubblica amministrazione, dopo aver annunciato la sua nomina a sovrintendente del polo museale veneziano. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha espresso la sua opposizione alla nomina, definendola un altro commissariamento del governo. Gli storici dell'arte hanno espresso diverse opinioni sull'arrivo di Sgarbi in laguna, con alcuni che lo vedono come una persona di talento ma inadatta al ruolo di sovrintendente, mentre altri lo considerano una persona dinamica e capace di fare bene a Venezia.
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