Un progetto di Unindustria per investimenti in cultura Sassoli e Mascagni sulla scia di Maramotti. E Marchesini studia un piano GLI industriali bolognesi amano larte contemporanea. E scoprono che oltre che una passione può diventare un investimento finanziario redditizio anche in tempi di crisi. A confermarlo arriva uno studio di Nomisma, presentato durante un incontro organizzato da Unindustria presso il Mambo. Secondo i dati raccolti per il 2009 dall«Osservatorio sul mercato dei beni artistici» diretto da Guido Candela, lopera darte è considerata un bene rifugio e larte contemporanea ha un rendimento medio annuale di 4,04, superiore persino ai Gold Future (3,67). Di conseguenza in un portafoglio di investimenti differenziati potrebbe rientrare una quota darte pari al 30. Si può essere quindi buoni mecenati e, insieme, oculati investitori. E una collezione darte, oltre ad essere un piacere personale, può aumentare di valore se sorretta da un progetto scientifico, come ha sottolineato Gianfranco Maraniello, direttore del Mambo. Mentre Silvia Evangelisti, direttrice artistica di ArteFiera ha spiegato come si muove il mercato dellarte, rappresentato in parte anche dallevento bolognese, punto di riferimento in Italia per il settore. «Secondo alcune stime, nel 2005, le valutazioni nel campo dellarte sono aumentate del 26 e nel 2007 in 15 giorni, a New York, si è registrato un fatturato pari a 1 miliardo di euro». Cifre da capogiro che non riguardano il mercato emiliano pur costellato da mecenati di grande profondità come Achille Maramotti, patron della Max Mara, la cui collezione è oggi aperta, o Giulio Bargellini che a Pieve di Cento ha dato vita al Museo MAGI. E nota poi la passione per larte contemporanea di Gaetano Maccaferri, o di Lorenzo Sassoli de Bianchi, tra i primi a sostenere in Italia la nuova generazione di artisti cinesi. Patrizia Bauer dichiara il suo interesse per artisti come Schifano, Jori, Ventrone. Paolo Mascagni, titolare dellomonima azienda di design, investe soprattutto in scultura, mentre Luigi Marchesini di Gallotti costruzioni si è appassionato ad un artista provocatorio come Marcus Harvey. E Maurizio Marchesini, presidente di Unindustria, vuole avviare un progetto scientifico per una nuova collezione darte contemporanea. Nuovi cOmmittenti in arrivo, insomma, una buona notizia per gli artisti.