La possibile nomina di Sgarbi alla sovrintendenza ai musei di Venezia solleva malumori e polemiche. «Sono sorpreso e perplesso - ha commentato il sindaco Giorgio Orsoni - non credo che la nomina sia in linea con lo stile veneziano, viste le sue intenzioni bellicose ». Gli fa eco l'ex sindaco Massimo Cacciari: «Scelta profondamente sbagliata - ha detto - indipendentemente da qualsiasi giudizio su Sgarbi». Ma nel giudizio su Sgarbi pesa la condanna per assenteismo, confermata nel 1996, che costò al critico d'arte un'accusa per falso e truffa ai danni dello Stato. Anche l'ex presidente del Veneto, oggi ministro dell'Agricoltura, Giancarlo Galan ha espresso perplessità: «Ipotesi singolare, bisogna decidere con responsabilità». E lo stesso Sgarbi replica prontamente alle critiche e promette «fuochi d'artificio». Sgarbi subito su Cacciari: «La sua incompetenza in fatto d'arte è assoluta. È un ignorante - dice senza mezzi termini - uno che ha voluto quel cesso del Ponte di Calatrava, un insulto ai veneziani, è una zucca vuota». Quanto a Galan, Sgarbi lo liquida: «Mi basta il gradimento di Zaia». «Venezia merita di guardare in grande all'arte - aggiunge Sgarbi -, quello che non hanno fatto ai tempi di Cacciari quando si sono lasciati sfuggire la collezione Terruzzi, che valeva 500 milioni di euro, con i Canaletto, gli Amigoni, i Sebastiano Ricci». E Sgarbi non manca di lanciare uno dei suoi messaggi ad alto contenuto di provocazione: «L'arte antica è più contemporanea di quella moderna. Canaletto è più attuale di Pistoletto».
L'autodifesa In materia Cacciari è un ignorante Di Galan non m'importa, chi conta davvero è Zaia
Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha espresso sorpresa e perplessità per la possibile nomina di Sgarbi alla sovrintendenza ai musei di Venezia, considerandola in linea con lo stile veneziano. L'ex sindaco Massimo Cacciari ha definito la scelta "profondamente sbagliata", mentre l'ex presidente del Veneto, Giancarlo Galan, ha espresso perplessità. Sgarbi ha risposto alle critiche, promettendo "fuochi d'artificio" e ha criticato Cacciari e Galan, definendoli "ignoranti" e "zucche vuote". Ha anche lanciato un messaggio provocatorio sull'arte antica e moderna.
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