venezia Uil: è sbagliato. Il ministro Bondi tace. Il critico d'arte: «Farò di Venezia la prima città al mondo» Dopo il Padiglione Italia alla Biennale, Vittorio Sgarbi potrebbe ottenere l'incarico di sovrintendente ai musei statali di Venezia. Il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi avrebbe infatti pensato a lui per guidare il Polo museale veneziano, competente per le Gallerie dell'Accademia, per la Ca' d'Oro, il museo archeologico e Palazzo Grimani. Non c'è ancora alcuna nomina ufficiale: a dare notizia di questa intenzione del ministro è stata ieri la Uil, che ha rivelato come le precedenti nomine (con le quali si confermava per Venezia l'attuale soprintendente ad interim Fabrizio Magani) siano state stoppate per dare spazio a Sgarbi. Una procedura che sta già sollevando un polverone di polemiche. Dal ministero non arriva alcuna conferma, solo la notizia che le nomine non sono ancora state fatte, mentre cinque giorni fa i nomi dei sovrintendenti parevano già decisi. Solo il critico Vittorio Sgarbi ammette qualcosa: «Con Bondi abbiamo parlato di una serie di possibili incarichi di tipo operativo e questo a Venezia mi è sembrato il più conveniente, anche in rapporto alla Biennale. In fin dei conti l'arte antica è contemporanea». Il caso è scoppiato dopo la rivelazione fatta dalla Uil. Se da una parte il ministero anche ieri continuava a dire che non ci sono nomine ufficiali, perché stanno ancora arrivando le candidature degli aspiranti soprintendenti, in realtà una prima lista di nomi era già pronta qualche giorno fa e in questa si indicava per il Polo museale l'attuale sovrintendente ad interim Fabrizio Magani. Una conferma, la sua, che sembrava la soluzione più naturale. Invece, sempre secondo la Uil, è arrivato il colpo di scena, con la proposta del ministro Bondi a Vittorio Sgarbi. Apriti cielo: dal sindacato sono arrivate dichiarazioni di fuoco, con tanto di resoconto dei «trascorsi» del critico d'arte proprio alla Soprintendenza di Venezia, dove rimediò una condanna per assenteismo: «Se questa nomina sarà formalizzata - scrive in una nota il segretario generale Uil del comparto Beni culturali, Gianfranco Cerasuoli - si tratterà di un errore gravissimo». Secondo il segretario, così si seguirebbe «una procedura ignobile e contraria alle regole, scavalcando i soprintendenti che stanno partecipando alla selezioni e che hanno i requisiti per ottenere la direzione del polo museale veneziano». E poi nel merito della scelta caduta proprio su Sgarbi: «Venezia ha bisogno di un soprintendente che non solo sia capace, ma che sia presente tutti i giorni per tutelare il patrimonio della città unica al mondo». Con stoccata finale, ovvero il riferimento alla sentenza del 1996, con la quale Sgarbi fu condannato per assenteismo, quando era funzionario proprio a Venezia. Di ben altro avviso è invece il diretto interessato, che già si dice felicissimo di questo possibile doppio incarico in laguna, tra Biennale e musei: «Torno dove avevo iniziato da ragazzino. Conosco tutto», afferma. E sul colloquio con il ministro Bondi dice: «Volevo un ruolo operativo, il ministro mi ha fatto delle proposte, questa mi è sembrata la più conveniente, anche pensando alla Biennale. Tutta l'arte è contemporanea, Tiziano e Mantegna sono altrettanto moderni delle sperimentazioni che si espongono alla Biennale. Porterò la Biennale all'Accademia, alla Ca' d'Oro e viceversa. Porterò un po' di vita, farò di Venezia la prima città al mondo per i suoi musei. Stimolerò gli sponsor, anzi saranno loro a pregarmi di poterci sponsorizzare». Le critiche non sembrano toccarlo più di tanto, anzi racconta di un augurio ricevuto da Caterina Bon Valsassina, ex soprindendente al Polo museale: «Mi ha inviato un sms dicendomi che la mia presenza rilancerebbe l'Accademia e gli altri musei, che ne hanno davvero bisogno». Serena S. Lucchesi
VENEZIA Musei, Sgarbi in pole come sovrintendente
Il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi ha considerato Vittorio Sgarbi come possibile sovrintendente ai musei statali di Venezia. La Uil ha rivelato che le precedenti nomine per il ruolo sono state stoppate per dare spazio a Sgarbi. Il critico d'arte ammette di aver parlato con il ministro di possibili incarichi operativi, tra cui quello di sovrintendente ai musei di Venezia. Sgarbi afferma di essere felice di questo possibile doppio incarico, tra Biennale e musei, e di voler "portare la vita" a Venezia. La Uil ha espresso forti polemiche contro la nomina, affermando che sarebbe un errore gravissimo e contraria alle regole.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo