Rossi annuncia un piano straordinario per le foreste: "Così si riduce il rischio delle frane" "Dai tempi dei granduchi abbiamo sempre curato il territorio ma adesso in molti abbandonano le zone difficili" Vivere nelle zone montane non è per niente semplice, neppure in Toscana. Le comunicazioni sono difficili, in certi paesi dellalto Mugello non arriva neppure la ferrovia, come a Palazzuolo sul Senio, ad esempio. E quando dinverno nevica oppure le strade si bloccano per gli smottamenti dei versanti rocciosi il rischio di restare isolati è alto. Difficile trovare un lavoro quando le poche fabbriche chiudono o tagliano la produzione. Faticoso persino raggiungere la scuola superiore quando gli autobus di linea sono ritardati dal maltempo. E così la cura della montagna può diventare davvero una risorsa economica e uno strumento per aumentare la possibilità di occupazione. «Storicamente i boschi della Toscana sono ben tenuti», ricorda il presidente della Regione Enrico Rossi. «Vantiamo pure una lunga tradizione di politica di mantenimento ed attenzione cominciata ai tempi del Granducato e proseguita fino ai nostri giorni, con particolare impegno da parte del presidente comunista della giunta Gianfranco Bartolini, a cui va il merito di aver creato una rete di associazioni di volontari per la difesa dei boschi. Resta il fatto però che la montagna è coltivata meno di un tempo e che in molti la abbandonano. E se i monti sono lasciati a se stessi, i guai si producono a valle, come si è visto nelle ultime emergenze di Natale. Ecco perché serve un piano speciale che si aggiunga ai fondi ordinari già stanziati per questo settore. Un piano che darà lavoro e produrrà più sicurezza e tutela dellambiente». La prima tranche per il 2010 sarà di 12 milioni, destinati alla gestione e alla coltivazione dei boschi e alla valorizzazione della montagna, con introduzione di animali in grado di contribuire con la loro presenza alla salvaguardia delle foreste. Gli altri 32 milioni di euro saranno divisi tra il 2011 e il 2012. Di questi 10 milioni serviranno per la cura delle foreste nelle aree montane, 6 milioni di euro per la produzione di energia utilizzando biomasse e scarti di legno e materiale del sottobosco, altri 6 milioni come incentivi agli imprenditori che investiranno sulle attività di selvicultura, 4 milioni per il fronte zootecnico e gli ultimi 6 milioni per le lavorazioni locali del legno.
TOSCANA - "Leconomia verde comincia dai monti nei boschi toscani 600 posti di lavoro"
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato un piano straordinario per le foreste della regione. Il piano, che sarà finanziato con 12 milioni di euro, mira a ridurre il rischio di frane e a promuovere l'occupazione e la sicurezza ambientale. Il piano prevede la gestione e la coltivazione dei boschi, la valorizzazione della montagna e l'introduzione di animali per contribuire alla salvaguardia delle foreste. Il piano sarà suddiviso in tre tranches: 12 milioni di euro per il 2010, 10 milioni di euro per il 2011 e 10 milioni di euro per il 2012.
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