Oggi ci sono 24mila posti ma ne sono previsti molti altri: una ventina i progetti, dalla costa apuana alla Maremma C'è fame di porti in Toscana. Porti, dicono alcuni, che sono occasione di sviluppo sia turistico che cantieristico. Porti, obiettano altri, che rappresentano la nuova frontiera della speculazione edilizia, più interessata al cemento a terra che ai posti barca. Attualmente, si presume con una certa approssimazione che la Toscana disponga di oltre 24mila posti barca per diporto, distribuiti in una sessantina di porti, porticcioli e approdi. A questi si aggiungeranno i nuovi posti barca realizzati con la costruzione di nuovi porti turistici o l'adeguamento di approdi esistenti. In tutto, si tratta di una ventina di interventi disseminati lungo la costa, alcuni dei quali vicini alla conclusione (San Vincenzo) e altri ancora molto lontani dal vedere l'inizio dei lavori. In molti casi, l'operazione è legata alla edificazione di nuove volumetrie, in qualche caso di dimensione imponente e non giustificata dalla necessità di garantire la sostenibilità economica dell'operazione. L'aspetto più sconcertante è che manca totalmente una regia comune degli interventi: in Regione non si hanno certezze non solo su quanti posti barca ci saranno se verranno portati a termine tutti i progetti, ma soprattutto non si ha la più pallida idea di quanto cemento verrà edificato lungo la costa. Per avere una risposta, molto approssimativa, siamo andati a chiederlo Comune per Comune. Costa apuana, Versilia e Pisa. Il Comune di Carrara, in sinergia con quello di Massa, avvierà le procedure per giungere alla modifica del vecchio progetto di porto turistico, bocciato nel 2003. «Le volumetrie a terra sono ancora tutte da definire - spiega il sindaco di Carrara Angelo Zubbani - ma prevediamo che ci saranno 78mila metri quadri da dividere tra servizi, strutture residenziali, commerciali e ricettive». A Viareggio, il progetto di allargamento sarebbe in dirittura d'arrivo, se non fosse frenato da problemi legali. In ogni caso, non ci saranno volumetrie aggiuntive non strettamente di servizio. A Pisa sono iniziati i lavori per il nuovo porto che potrà ospitare poco meno di 500 barche. Si prevede la costruzione di circa 50mila metri quadri, che prenderanno il posto dei 100mila che erano occupati dal vecchio stabilimento Motofides. Costa livornese. A Livorno la variante al Prg portuale è in dirittura finale e a corredo dei circa mille posti barca del porto mediceo sono previsti fabbricati per 27mila mq dedicati al terziario, 24.600 a turistico-ricettivo, 13.200 riservati al residenziale e 6mila ad uso commerciale. La riqualificazione di Antignano, Quercianella e Ardenza non è legata a nuove edificazioni, anche perché di tratta di porti ormai inseriti nel pieno del tessuto urbano. A Rosignano, insieme al porto da 650 imbarcazioni inaugurato tre anni fa, è stato costruito un borgo commerciale da 3mila metri quadri. A Bocca di Cecina sono abbastanza avanti nella realizzazione di un progetto ambizioso. Oltre a poco meno di 900 posti barca, si prevede la costruzione di un grande albergo, di due ristoranti e vari negozi, di un piccolo borgo residenziale e di altri interventi che andranno di pari passo con la costruzione di una cittadella della nautica a un chilometro dalla foce del Cecina. Val di Cornia e Elba. L'allargamento del porto di San Vincenzo non ha comportato la realizzazione di consistenti volumetrie non di servizio, così come è accaduto per la realizzazione del porto di Salivoli a Piombino. All'Elba ci sono tre progetti di ampliamento o adeguamento delle strutture portuali, ma tutti ancora in fase piuttosto arretrata. Il più avanzato è quello di Portoferraio dove verrà raddoppiata (da 490 a 1.000) la disponibilità di posti barca suddivisi tra il porto Cantieri e l'approdo di San Giovanni. Per quanto riguarda il primo, il vecchio piano strutturale prevede tra i 4 e i 5mila mq di residenziale, metà dei quali frutto del recupero dell'esistente, 7mila destinati ad attività produttive e 14.500 al terziario. In ogni caso, annuncia il sindaco Roberto Peria «le previsioni riguardanti il terziario saranno tagliate in modo sostanziale». Per San Giovanni, invece, si prevede il recupero di 500 mq per il residenziale e un migliaio di metri quadri per le strutture al servizio delle attività sportive. A Marciana Marina, gli attracchi dovrebbero passare da 350 a 500, ma non ci dovrebbero essere interventi invasivi. «Non vogliamo snaturare il paese», afferma il sindaco Andrea Ciumei. A Rio Marina e Cavo è in corso l'elaborazione del prg portuale che prevede l'aumento dei posti barca per il diporto (circa seicento in totale). Litorale grossetano. Al Puntone (950 posti barca) sono stati recentemente completati 13mila mq destinati a commerciale e, soprattutto, residenziale. Poco più giù, a Marina di Grosseto, non ci saranno interventi «anche perché - afferma ironicamente Michele Scola di Italia Nostra - manca lo spazio fisico per farli». Castiglione punta a ristrutturare in maniera importante il porto turistico prevedendo degli insediamenti commerciali, la cui entità - spiegano in Comune - è ancora tutta da definire. Oltre a Punta Ala e Cala Galera, interventi non certo «leggeri», è in programma l'adeguamento del porto di Talamone che prevede 13.700 mq, di cui 5.500 dedicati all'alberghiero e 4.500 al commerciale e di due dei tre porti del Comune di Monte Argentario: Santo Stefano, Porto Ercole. Per entrambi, spiega l'assessore alla portualità Ballerano, non ci saranno interventi edilizi di rilievo. «Noi saremmo propensi a realizzarli, per sviluppare l'attività turistica - spiega - ma è difficile poter effettuare interventi significativi». Anche al Giglio non c'è spazio per nuove volumetrie. «Gli unici interventi - assicura il sindaco Ortelli - riguarderanno la creazione di servizi indispensabili».
TOSCANA - CEMENTIFICAZIONE - Porti turistici, troppo cemento e manca una regia
In Toscana, ci sono 24mila posti barca per diporto, distribuiti in una sessantina di porti, porticcioli e approdi. Ci saranno molti altri, con la costruzione di nuovi porti turistici o l'adeguamento di approdi esistenti. Ma manca una regia comune degli interventi. Alcuni progetti sono già in corso, come il nuovo porto di Pisa, che potrà ospitare poco meno di 500 barche. A Livorno, la variante al Prg portuale è in dirittura finale e prevede la costruzione di 27mila mq di fabbricati per il terziario, 24.600 mq per turistico-ricettivo e 13.200 mq per residenziale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo