Paladini: «Non si azzardino ad attaccarci» Genova. «Stia molto attento il Pd a sparare addosso ai nostri assessori, perché siamo pronti a ripagare con la stessa moneta. La Paita si preoccupa del Piano casa? Noi, invece, della sanità, e già che ci siamo chiediamo ai nostri alleati una bella riunione sull'argomento, ricordando al Pd che Di Pietro è stato chiaro con Burlando: sulla sanità non faremo sconti». Giovanni Paladini, leader ligure dell'Idv, incendia il clima politico in Regione, a 48 ore dalla riunione di maggioranza che affronterà il tema delle modifiche al Piano casa entrato in vigore lo scorso novembre. «Una legge - avverte Paladini - che così com'è, a noi non sta bene». L'attacco dell'Italia dei valori è la risposta al trattamento riservato sabato scorso dal Pd all'assessore all'Urbanistica Marylin Fusco (promessa sposa di Paladini), finita nella bufera per aver proposto l'estensione dei benefici del Piano casa alle imprese industriali, artigianali, agricole e agli immobili condonati, per le sole parti non interessate dalla sanatoria. L'assessore all'Urbanistica aveva riferito al Secolo XIX un orientamento concordato in giunta, a seguito delle pressanti richieste di sindaci e costruttori. Fra l'altro, nella passata legislatura, proprio il gruppo consiliare del Pd aveva provato, invano, una forzatura delle norme in senso estensivo. L'argomento, insomma, non era affatto nuovo. Ma sabato scorso, preoccupato dalle durissime reazioni della sinistra, il Pd ha preso le distanze dalla proposta della Fusco, attraverso le parole della capogruppo Raffaella Paita: «Non eravamo informati. Siamo in fase di rodaggio, si capisce, ma dobbiamo darci un metodo». Il presidente della Regione Claudio Burlando ha preferito tenersi alla larga dalle polemiche, e così l'assessore dipietrista è rimasta con il cerino in mano. Fino all'intervento del suo partito, non proprio tempestivo, ma dai toni durissimi: «Non riesco a capire perché il Pd sia così vigile sul Piano casa e non, ad esempio, sul turismo, con una legge sugli alberghi che rischia di creare danni irreparabili - osserva ancora Paladini - Forse perché la delega al turismo è stata affidata ad uno dei loro? Se è così, si parte veramente male». Poi l'attacco alla Paita: «Se è delusa per non essere entrata in giunta e vuole costruirsi una visibilità prendendo di mira l'Idv, troverà pane per i suoi denti». Quanto al Piano casa, «l'Idv non vuole stravolgerne le linee guida - precisa Paladini - ma migliorarne il testo per rendere efficaci le misure. Tutto ciò, naturalmente, d'intesa con le forze politiche di maggioranza e sentiti i sindaci, i costruttori, gli ambientalisti, i singoli cittadini». Più attenuati i toni del capogruppo dell'Idv, Nicolò Scialfa che sottolinea: «Non è stata certamente una fuga in avanti quella del nostro assessore». E aggiunge: «Nessun intento polemico, sia chiaro, ma la Fusco mi ha confermato che la giunta aveva affrontato l'argomento individuando appunto quelle possibili modifiche al Piano casa. Martedì, comunque, la riunione di maggioranza chiarirà se, ed eventualmente come, avviare un dibattito per migliorare la legge». Getta acqua sul fuoco anche l'Udc, seppure con una velata critica alla Fusco: «Pur apprezzandone l'entusiasmo per il nuovo incarico - afferma il presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone - mi permetto di osservare che la politica non si fa attraverso proclami, tanto meno in un settore delicato come l'urbanistica». E sulla proposta di allargare le maglie del Piano casa: «La Liguria è già abbastanza cementificata. Dovremo valutare con attenzione come intervenire, perché il rischio è di favorire speculazioni senza ottenere risultati significativi sotto il profilo dei benefici economici».
LIGURIA - casa, è litel'Idv contro il Pd
Riassunto in 200 parole:
Giovanni Paladini, leader dell'Idv, ha lanciato un attacco contro il Pd, accusandolo di aver attaccato l'assessore all'Urbanistica Marylin Fusco per aver proposto l'estensione dei benefici del Piano casa alle imprese industriali, artigianali, agricole e agli immobili condonati. Paladini ha affermato che il Pd ha preso le distanze dalla proposta della Fusco, attraverso le parole della capogruppo Raffaella Paita, e che il presidente della Regione Claudio Burlando ha tenuto il cerino in mano. Paladini ha anche criticato il Pd per non aver affrontato il tema del turismo con una legge sugli alberghi che potrebbe creare danni irreparabili.
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