chiusura totale sui benefici agli alloggi condonati La sinistra insorge: «La legge non si tocca». L'assessore: «I sindaci ci chiedono di cambiare» Genova. Riunione di gruppo lunedì e di maggioranza martedì. La nuova legislatura ricomincia esattamente come si era conclusa la vecchia. Litigando sul piano casa. Alle dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica Marylin Fusco - che vorrebbe applicare il piano casa anche ai capannoni industriali, agricoli e artigianali oltre che agli stabili condonati - corrisponde una reazione uguale e contraria del resto della maggioranza. Pd in testa. La giornata è cominciata con una raffica di telefonate incrociate tra il capogruppo Raffaella Paita, il segretario regionale Lorenzo Basso e il presidente della giunta Claudio Burlando per arrivare alla convocazione delle due riunioni. Qualche avvisaglia in consiglio regionale c'era già stata. Martedì scorso il Pd aveva mandato un chiaro avvertimento ad Idv per mezzo del capogruppo in regione Raffaella Paita: «Va bene una riflessione, ma nell'ambito di paletti. Che sono: equilibrio, compatibilità ambientale e salvaguardia del ruolo dei Comuni». Ieri Paita ha ribadito: «Quello che dovevamo dire lo abbiamo già detto: esprimerci senza aver visto carte e proposta è complesso». E le dichiarazioni dell'assessore? «Siamo in fase di rodaggio, si capisce, ma dobbiamo darci un metodo». Tradotto: è una fuga in avanti dell'assessore all'urbanistica. Su un aspetto, peraltro, già si capisce che il Pd non farà neppure un passo indietro ed è l'estensione del piano casa agli immobili condonati. Una questione di principio, mentre a livello nazionale è annunciata l'opposizione al governo sul condono per le "case fantasma". Un segnale di legalità su cui, nella scorsa legislatura, si era imposto da semplice consigliere regionale Lorenzo Basso che ora, da segretario regionale del Pd, non recederà di un centimetro. Dalla Federazione della sinistra e Sinistra e libertà arrivano reazioni che avvelenano il clima in maggioranza. «La Liguria non può più cedere un solo metro quadrato alla speculazione edilizia» avverte consigliere regionale Giacomo Conti, riprendendo le parole pronunciate pochi giorni fa dal presidente Burlando. «Stupiscono, quindi, le dichiarazioni dei neo assessori all'urbanistica e al turismo che vorrebbero stravolgere il delicato equilibrio, trovato dalla maggioranza che ha governato nei cinque anni precedenti - afferma Conti - Cancellare ogni regolamentazione dalle leggi sul "Piano Casa" e sulle strutture turistiche vorrebbe dire avviare una nuova stagione di speculazione edilizia e di ulteriore aggressione del nostro territorio». E conclude: «Se si vogliono tutelare le attività produttive, il problema è impedire che prosegua la trasformazione di aree produttive in aree edificabili. Così come, se si vuole rilanciare la politica turistica, occorre preservare le strutture turistiche e mettere la parola fine alla speculazione edilizia». Dura con Burlando anche Sinistra e libertà. «Non si comprende cosa sia cambiato in una sola settimana - sostiene Matteo Rossi - visto che nel programma illustrato in consiglio dal presidente, non c'era né la modifica della norma sul piano casa nè quella sul vincolo alberghiero». La stoccata a Idv: «Che l'assessore del partito che si professa paladino della legalità, arrivi addirittura a sostenere ampliamenti anche per chi ha commesso abusi, proprio non torna». Il presidente ligure di Legambiente Stefano Sarti avverte: «Prevedere l'estensione del piano casa alle abitazioni condonate ci sembra un cattivo esempio di affrontare la questione della legalità e della necessità di distinguere tra chi segue le vie dei permessi e delle autorizzazioni e chi invece fa da se». Si difende l'assessore Marylin Fusco, confermando, tra l'altro, che la giunta è sintonia con le sue posizioni: «Qui non si vuole stravolgere proprio nulla, né spalancare la strada ad alcuna speculazione. Con il presidente Burlando abbiamo semplicemente preso atto delle criticità sollevate da Comuni, Ance (Associazione nazionale costruttori edili, ndr) e cittadini, e da lì intendiamo ripartire per migliorare una legge che non funziona e che io avrei scritto diversamente». Le modifiche, sottolinea, saranno apportate «attraverso un confronto con tutte le forze politiche e della società civile; purché si parta dall'idea che la Liguria non può più rimanere ingessata a causa di veti pregiudiziali». «La revisione del Piano casa era il primo punto del mio decalogo. Se la volontà della giunta è davvero quella manifestata dall'assessore Fusco, di rivedere una legge sbagliata e costruita male, siamo pronti a dare una mano in consiglio regionale» dice Sandro Biasotti, ex candidato presidente del centrodestra secondo cui l'attuale legge oltre a «non creare occupazione», è«penalizzante sia per le imprese sia per i singoli cittadini». Il consigliere del Pdl Gino Morgillo aggiunge: «Chiediamo la procedura d'urgenza e in dieci giorni facciamo diventare legge questa proposta». Ma, conclude, «Burlando dovrà spiegarci perché ha fatto tutta campagna elettorale facendo passare per cementificatore il centrodestra».