In Comune a Genova bloccava le operazioni edilizie, oggi vuole norme meno restrittive Genova. «Niente case grazie a noi». Marylin Fusco, capogruppo di Idv al Comune di Genova, intascava così la vittoria nella sua battaglia anti-cemento sui bagni Lido. Pochi giorni dopo il consiglio comunale avrebbe approvato la variante urbanistica sulla ristrutturazione dei bagni Lido, in corso Italia a Genova, ma senza le case, senza l'albergo e con tutte le possibili garanzie antispeculazione. Era il 13 febbraio scorso. Tre mesi dopo Marylin Fusco, oggi vice presidente della giunta regionale e assessore all'urbanistica, è un'altra persona. Anche le sue parole sono di tutt'altro tenore. Come quando parla della revisione del piano casa che deve partire dall'idea «che la Liguria non può più rimanere ingessata a causa di veti pregiudiziali». Eppure di pregiudiziali e di veti, nell'anno che ha preceduto la campagna elettorale per le regionali e il suo ingresso in via Fieschi, Marylin Fusco a Genova ne ha messo parecchi sulle questioni urbanistiche. A partire dalla ristrutturazione dei Bagni Lido, storico stabilimento balneare genovese. Il progetto inizialmente prevedeva un insediamento residenziale (poi derubricato ad albergo e infine a semplici cabine) sul mare. E su questo Idv era arrivata a votare contro in consiglio comunale, provocando il tracollo della maggioranza di Marta Vincenzi. Qualcuno nel Pd aveva ipotizzato e palesato la teoria del ricatto: che quella, insomma, fosse la risposta a Palazzo Tursi per uno "sgarbo" del Comune in una questione urbanistica che riguardava un imprenditore finanziatore dei dipietristi. A settembre 2009 ancora Marylin Fusco scende in campo contro la "variantona" urbanistica di salvaguardia, per uniformare gli interventi urbanistici già previsti alle linee del futuro Piano urbanistico comunale . In commissione urbanistica contesta legittimità e contenuti della delibera. Una prima sbandata a favore dei costruttori? Giammai. «A noi non interessano le categorie, ma i diritti dei cittadini» replica Fusco, ventilando interessi sospetti nella famosa linea di salvaguardia collinare tracciata dal Comune: «Va un po' troppo a zig zag» sibila. Canovaccio che si ripete quando Genova affronta la costruzione della strada di collegamento tra Apparizione e Corso Europa. Anche qui: strada sì, case no. Al. Cost.
LIGURIA - Cemento no e sì: il ballo del mattone di Marylin
Il Comune di Genova ha bloccato le operazioni edilizie, ma il capogruppo di Idv, Marylin Fusco, ha ottenuto la vittoria nella sua battaglia anti-cemento sui bagni Lido. La variante urbanistica approvata il 13 febbraio ha escluso la costruzione di case, ma con l'albergo e garanzie antispeculazione. Tre mesi dopo, Fusco è diventata vice presidente della giunta regionale e assessore all'urbanistica, e le sue parole sono cambiate. Ora vuole una revisione del piano casa che tenga conto della Liguria che non può più rimanere ingessata. Fusco ha votato contro la variante urbanistica dei Bagni Lido, provocando il tracollo della maggioranza di Marta Vincenzi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo