Ascoli "I paesaggi ascolani devono sentirsi controllati da Italia Nostra, contro le assurdità dell'abusivismo e della cementificazione selvaggia". Lo ha ricordato con tono fermo la presidente nazionale del movimento nazionale per l'ambiente Alessandra Mottola Molfino nel corso della prima giornata del congresso nazionale dei soci, un appuntamento che Italia Nostra ha voluto ospitare a palazzo dei Capitani. "Siamo per un controllo dei piani paesaggistici e per una spinta verso l'idea, partita proprio dalla sezione ascolana, di un distretto culturale. Un'idea che vogliamo rilanciare in altre sedi sotto il nome di modello Ascoli'". Durante gli interventi, che hanno visto ieri pomeriggio discutere Paolo Scarpellini (direttore Beni culturali della Regione) e Maria Pia Guermandi (Italia Nostra) insieme ad altri relatori, si è parlato della legge Galasso, del recupero del centri storici, della ricostruzione post terremoto di L'Aquila e della proposta "salva abusi" per la Campania. "Siamo contro questa ancora di salvataggio ha ribadito Mottola Molfino non vogliamo un nuovo condono edilizio. Rilanciamo invece il nostro ruolo di collaboratori e l'idea di un'opera collettiva mirata più alla qualità che alla quantità, più alla cooperazione che alla competizione". A fare gli onori di casa è stato il presidente locale del movimento Gaetano Rinaldi: "La Vallata del Tronto non è rimasta immune alla cementificazione ha aggiunto Castel di Lama è stata tra le più colpite. A Colli, invece, l'azione di un forte comitato di cittadini (con l'artista Tullio Pericoli) ha arrestato la distruzione della collina. Nella Provincia abbiamo fatto parecchio ma non tutto. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Lucilla Niccolini.
Convengo nazionale di Italia Nostra. Un distretto culturale sul modello Ascoli
La presidente nazionale di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino, ha ricordato l'importanza di controllare i piani paesaggistici e di promuovere un distretto culturale, come l'idea di Ascoli. Durante il congresso nazionale dei soci, si è discusso sulla legge Galasso, sul recupero dei centri storici, sulla ricostruzione post terremoto di L'Aquila e sulla proposta "salva abusi" per la Campania. Mottola Molfino ha espresso la sua opposizione alla legge Galasso e ha ribadito l'importanza di un ruolo di collaborazione e qualità nella pianificazione urbana.
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