Una rete di musei Firmato un accordo ieri mattina tra il Comune e la Soprintendenza Comune e Soprintendenza ai beni culturali realizzeranno nel Capoluogo un «Sistema museale cittadino» seguendo un percorso congiunto per finalizzato a coordinare le funzioni rientranti nelle rispettive competenze. A tal fine ieri mattina il sindaco Marco Zambuto ed il soprintendente Gabriella Costantino hanno firmato un documento che impegna i due enti a lavorare insieme in questa direzione. Comune e Soprintendenza ai beni culturali realizzeranno un «Sistema museale cittadino» seguendo un percorso congiunto per finalizzato a coordinare le funzioni rientranti nelle rispettive competenze. A tal fine ieri mattina il sindaco Marco Zambuto ed il soprintendente Gabriella Costantino hanno firmato un documento che impegna i due enti a lavorare insieme in questa direzione. «In una prima fase - hanno sottolineato sia Zambuto che la Costantino - intendiamo realizzare un'esposizione scientifica permanente delle collezioni del XIX e del XX secolo, iconografiche del Politi e del Santella, nell'ex Collegio dei Filippini; un museo delle arti medievali del territorio e dei materiali lapidei presso il complesso monumentale di S. Spirito. Successivamente intendiamo implementare e mettere in rete nel sistema museale alcune strutture già esistenti». «A tal proposito - hanno sottolineato ancora Zambuto e la Costantino - stipuleremo successivi accordi con altri enti interessati, come la Curia Arcivescovile, l'Ente Parco Archeologico, l'Università, la Camera di commercio, le associazioni culturali ed ambientali, i privati. Tutto ciò allo scopo di effettuare interventi programmati anche sui monumenti e sui siti architettonici ambientali di altissimo valore storico esistenti in città, considerando anche che l'esperienza di programmazione del Por, degli Apq, dei patti territoriali e dei pit ha evidenziato la necessità di una maggiore cooperazione strategica ed operativa tra le istituzioni che operano sul territorio». «Siamo partiti - spiega Zambuto - dalla considerazione che Agrigento é considerata dalle programmazioni culturali ed economiche nazionali e dai soggetti privati operanti nel settore dell'economia turistica, una tra le più importanti realtà italiane a forte attrattiva turistica, per via del suo patrimonio artistico, culturale, naturalistico e storico-umano. In particolare vanno valorizzati due grandi poli culturali e storici della città, cioé quelli costituiti dall'asse storico di via Duomo e di via Atenea-piazza Pirandello, connessi da un circuito di luoghi ed emergenze culturali significativi». La Soprintendenza svolgerà naturalmente le competenze di tutela di tutte le collezioni comunali e regionali e la valorizzazione sia dei beni in uso perpetuo alla Regione siciliana sia di quelli di proprietà e in uso al Comune. L'accordo é stato presentato ieri mattina nel foyer del teatro Pirandello nel corso di una confusa conferenza stampa cominciata tra l'altro con parecchio ritardo sull'orario previsto. S.F. 22052010