Un gruppo di giovani professionisti lavora nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali Apertura di un nuovo sito formativo che si aggiunge agli innumerevoli luoghi di cultura che recentemente non soltanto sono stati restaurati ma anche resi fruibili e valorizzati. Si ritorna nei bassi del convento di Santa Chiara, sotto il museo Pirrone, con l'inaugurazione che avverrà sabato prossimo in presenza delle massime autorità provinciali tra cui il presidente della provincia Bono, il quale, come sostiene il sindaco Corrado Valvo: «non perde occasione per apprezzare il fermento culturale della città di Noto e la realizzazione continua di atti che contribuiscono tutti a far diventare la città barocca un punto di riferimento culturale dell'intera Sicilia e non solo». E' stata allestita una sala espositiva che presenta elementi del collegamento tra la Noto barocca e la Noto medievale. Gli importanti reperti rinvenuti nei vari scavi effettuati nel territorio, a partire da sabato prossimo, saranno ammirabili nel nuovo spazio espositivo nel centro della città nella mostra temporanea di Noto Medievale. Appena la settimana scorsa è stato reso fruibile, e messo a disposizione degli studiosi, il vecchio macello comunale. Una struttura inutilizzata ed in piena decadenza che è rinata grazie ai lavori di restauro dell'amministrazione ed ad un oculato affidamento all'associazione «Sogni differenti» trasformato in «Museo etnografico». Anna Raudino, la presidente di tale associazione, coadiuvata da Luana Aliano, storica dell'arte, dalle archeologhe Cristina Rizza e Lina Bernò, dallo scenografo Mirko Magnano, e dalla designer Maria Rosa Castiglione, è riuscita a creare un gruppo di giovani professionisti, che lavorano nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali sotto la guida di Teresa Di Blasi della Soprintendenza di Siracusa. In questo sito sono in esposizione principalmente gli oggetti appartenenti alla collezione Cascino, provenienti dalle contrade montane; a questi si aggiungono alcuni pezzi architettonici provenienti dalla antica Noto. Si può affermare che oramai manca all'appello solo il completamento dei bassi del San Salvatore per gustare la riapertura del civico museo netino con il suo immenso patrimonio artistico, costituito da reperti archeologici fino alle testimonianze dell'epopea Garibaldina. È in atto un enorme fervore di iniziative culturali: «Viene consentita la possibilità - è lo stesso sindaco che così si esprime - di mettere in evidenza una varietà di offerta tale da fare invidia anche alle più grandi, di dimensione, città culturali internazionali».
SICILIA - SIRACUSA. La città è laboratorio museale
Un gruppo di giovani professionisti ha lavorato nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali. È stato inaugurato un nuovo sito formativo nel convento di Santa Chiara a Noto, che si aggiunge agli innumerevoli luoghi di cultura della città. La sala espositiva presenta elementi del collegamento tra la Noto barocca e la Noto medievale. Gli importanti reperti rinvenuti nei vari scavi saranno ammirabili nel nuovo spazio espositivo. Il vecchio macello comunale è stato reso fruibile e messo a disposizione degli studiosi. Un gruppo di giovani professionisti ha lavorato nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali, sotto la guida di Teresa Di Blasi della Soprintendenza di Siracusa.
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