(ASCA) - Roma, 22 mag - "Il Mibac sta diventando giorno dopo giorno una sorta di circo Barnum con grave pregiudizio per le sorti della tutela del patrimonio culturale Italiano. E' nota a tutti la gravissima situazione delle Soprintendenze Italiane, si e' in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sull'annullamento o meno del concorso dei Soprintendenti archeologi con il rischio di lasciare senza guida ben 15 Soprintendenze". Lo dice, in una nota, Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil beni e attivita' culturali, contestando l'eventuale scelta di Vittorio Sgarbi quale soprintendente al Polo Museale di Venezia. "Il Mibac - ricorda Cerasoli - aveva avviato nelle settimane scorse la procedura pubblica per il conferimento degli incarichi di talune delle Soprintendenze piu' importanti e tra queste la Soprintendenza Speciale all'archeologia di Napoli Pompei e la Soprintendenza Speciale al Polo Museale di Venezia. La settimana scorsa avevamo dato l'annuncio che la scelta per Venezia era ricaduta su Fabrizio Magani titolare di Verona e attuale reggente proprio di Venezia. Infatti gli uffici avevano avviato le procedure per l'avvio del procedimento per arrivare entro la prossima settimana all'incarico formale. Oggi il Ministro Bondi ci ha ripensato ed ha promesso il posto a Vittorio Sgarbi". "Tale scelta - sottolinea quindi il sindacalista -, se venisse confermata sarebbe un errore gravissimo per la citta' di Venezia poiche' questo significa che e' stata venduta per pagare la cambiale elettorale e le vicende legate alla Presidenza della regione Lazio". "Bondi - sostiene l'esponente della Uil - invece di utilizzare la possibilita' che la legge gli affida per tentare di dare risposte alla spaventosa carenza di Soprintendenti, intende nominare Sgarbi cioe' colui che e' stato condannato per assenteismo e produzione di documenti falsi nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato; per produzione di documenti falsi (per la richiesta di aspettativa per motivi di salute) e assenteismo nel periodo 1989-1990, mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali proprio a Venezia al tempo della sua partecipazione al Maurizio Costanzo Show". "La citta' di Venezia - conclude Cerasoli - ha bisogno di un Soprintendente che non solo e' capace ma che sia presente tutti i giorni per tutelare il patrimonio della citta' unica al mondo. redmccss