Municipalità e commercianti "Accordo a sorpresa, più chiarezza" Una galleria sotterranea, dalla stazione di piazza Garibaldi allinizio del corso Umberto. Seimilacinquecento metri quadri di acciaio e vetro, pronti a ospitare un nuovissimo centro commerciale che taglierà in due la piazza, tra lhotel Terminus e linizio del Rettifilo. Una novità, rispetto al piano approvato per la Linea 1 della Metropolitana, un colpo che ha colto di sorpresa commercianti e Municipalità. Tutti contrari alla presenza di un altro "gigante", a due passi dalla galleria già realizzata nella stazione (di competenza di Grandi Stazioni), che metterebbe a rischio i piccoli negozi della zona, compromettendo anche il commercio fiorente del Rettifilo. Protesta David Lebro, presidente della IV Municipalità: «Chiedo chiarimenti al Comune su questo spazio chiamato "mezzanino". Mi chiedo il perché di una variante così sostanziale rispetto alloriginale progetto approvato nel 1982». «Abbiamo già un centro commerciale allinterno della stazione centrale, che bisogno cè di altri negozi a pochi metri, quando la piazza è già piena di esercizi?», interviene Mario Grilli, patron dellHotel Ramada e portavoce del Comitato per la sicurezza e la legalità di piazza Garibaldi. Pare che la notizia di una modifica al progetto sia giunta soltanto pochi giorni fa e che abbia, da subito suscitato polemiche. Continua Lebro: «Nessuno ne sapeva niente. Pochi giorni fa mi è arrivata la richiesta della consegna degli spazi alla società Metropolitana di Napoli spa. Il progetto della galleria di vetro è letteralmente spuntato dal nulla, un mistero. Ed è un danno per il commercio della zona, potrebbe far slittare la consegna della piazza al 2012. Intanto però tra Comune e Metropolitana è stato siglato un accordo». Le reazioni sono state immediate. Lettere, interrogazioni, richieste di chiarimenti. Fino a che venerdì si è deciso di interpellare il sindaco Rosa Russo Iervolino. «Venerdì ho inviato una lettera al sindaco e agli assessori comunali - precisa Lebro - Ora attendo una risposta. Mancano i pareri obbligatori per la tutela dei vincoli archeologici e idrogeologici, il parere sismico». Mancherebbe inoltre lapprovazione della Conferenza dei servizi, necessaria per superfici superiori a 5000 metri quadri. Nonostante le proteste, però, i lavori stanno cominciando. In una situazione di sofferenza generale dei commercianti della zona, che hanno dovuto sopportare il disagio dei cantieri e aspettano il 2011 per linaugurazione della piazza e lauspicato inizio di una nuova vita commerciale. «I commercianti resistono - spiega Grilli - anche se i cantieri li hanno danneggiati. Resistono perché credono in una piazza nuova, bellissima, in cui poter lavorare di più, non di meno. Siamo costretti a convivere con una situazione di caos diffuso. Intanto scriviamo lettere, a cui nessuno risponde». Il nuovo cantiere che sta partendo in questi giorni rischia di distruggere molti piccoli esercizi, che si dichiarano pronti a dare battaglia. Dice un negoziante della zona: «Siamo pronti a stringere i denti per lavori che diano un beneficio collettivo, non siamo disposti a immolarci a chi ci toglierà il lavoro».