Un pacifico interno borghese. Con i soffitti voltati, i colori pastello alle pareti e le tende bianche alle finestre. Solo che qui le finestre sono quelle ampie e luminose scandite dalle tre arcate neoclassiche che larchitetto Luca Beltrami progettò a fine Ottocento per la Società di Belle Arti ed Esposizione Permanente. Nata per «custodire larte del suo tempo», la Permanente sè arricchita di una collezione notevole, con opere acquisite durante i premi annuali o grazie a importanti donazioni. Ma fino allaltro ieri sigillate nei depositi, salvo comparire a spot in mostre temporanee. Oggi, proprio nellala firmata da Beltrami, lungo la loggia che affaccia su via Turati, è stato allestito un assaggio della raccolta con una scelta di 40 pezzi sui 400 che il museo conserva. Si tratta di piccoli capolavori fra cui spiccano Due donne eteree di Casorati, un paesaggio di Carrà, una Bottega araba di Bucci, oltre a pezzi di Turcato, Vaglieri, Romagnoni, Bonalumi e una Battaglia di Fontana del 54. Curata da Alberto Ghinzani questa prima puntata del Museo della Permanente attende un seguito, che dovrebbe estendersi a tutto il piano superiore nel caso la Regione siglasse la richiesta di finanziamento.
MILANO - Permanente - Prove tecniche di nuovo museo
Un pacifico interno borghese. Con i soffitti voltati, i colori pastello alle pareti e le tende bianche alle finestre. Solo che qui le finestre sono quelle ampie e luminose scandite dalle tre arcate neoclassiche che larchitetto Luca Beltrami progettò a fine Ottocento per la Società di Belle Arti ed Esposizione Permanente. Nata per custodire larte del suo tempo, la Permanente sè arricchita di una collezione notevole, con opere acquisite durante i premi annuali o grazie a importanti donazioni. Ma fino allaltro ieri sigillate nei depositi, salvo comparire a spot in mostre temporanee. Oggi, proprio nellala firmata da Beltrami, lungo la loggia che affaccia su via Turati, è stato allestito un assaggio della raccolta con una scelta di 40 pezzi sui 400 che il museo conserva. Si tratta di piccoli capolavori fra cui spiccano Due donne eteree di Casorati, un paesaggio di Carrà, una Bottega araba di Bucci, oltre a pezzi di Turcato, Vaglieri, Romagnoni, Bonalumi e una Battaglia di Fontana del 54. Curata da Alberto Ghinzani questa prima puntata del Museo della Permanente attende un seguito, che dovrebbe estendersi a tutto il piano superiore nel caso la Regione siglasse la richiesta di finanziamento.
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