Ricomincia la pulizia dei palazzi: prima nel centro, in zona corso Garibaldi, poi Mutigliano e Giannotti LUCCA. Centomila euro, tanto per cominciare. Per cancellare le scritte sui muri degli edifici pubblici, ma anche di quelli privati «perché certe parole o simboli offensivi sono un attentato al decoro urbano». Comincia - anzi ricomincia dal centro storico - la battaglia (persa) dell'amministrazione comunale contro le scritte vandaliche sui palazzi. Ma poi l'opera di ripulitura si sposterà fuori dalle Mura, al Giannotti, e anche nelle frazioni, a cominciare da Mutigliano. Il Comune - conferma l'assessore all'arredo urbano, Marco Chiari - ha già incaricato la ditta Ricci di Lucca d di effettuare nuovi interventi anti-degrado nel centro storico, secondo un'indicazione del sindaco Mauro Favilla, che vuole rimediare agli atti vandalici e agli imbrattamenti operati nel cuore della città e nei paesi. Non potendo effettuare un'azione di prevenzione - ammette Chiari - è «necessario correre ai ripari successivamente. Un centro storico come il nostro non si può permettere di avere palazzi imbrattati con scritte anche offensive». Il fatto insolito, però, è che il Comune intervenga a spese proprie per cancellare le scritte anche da palazzi di proprietà privata: «La questione è stata vagliata anche da un punto di vista legale - spiega Chiari - e siamo arrivati alla conclusione che possiamo intervenire anche su palazzi non di proprietà pubblica dal momento che disegni e scritte oscene o offensive rappresentano un danno all'immagine della città e al decoro urbano». In linea di massima, infatti, il Comune può intervenire solo su monumenti pubblici, su segnalazione e accordo con la Soprintendenza e sui palazzi di proprietà comunale, come è avvenuto nel caso del Caffè delle Mura. Ma per quello che riguarda chiese e palazzi di proprietà privata sono sarebbe possibile effettuare la ripulitura. A meno che - come sostiene Chiari - non ci siano scritte considerate offensive per il decoro urbano. Ecco, quindi, che riprende la campagna anti-scritte, già confermata da tempo ma non attuata - ammette Chiari - a causa «soprattutto del maltempo, che quest'anno sembra non concedere tregua. Così è necessario approfittare delle poche finestre di bel tempo per avviare i nuovi lavori». E così, appena è venuto un po' di sole, la ditta Ricci è stata incaricata di cancellare a tappeto le scritte in tutto il centro storico, in particolare, però, nella zona di via della Polveriera, corso Garibaldi e zone circostanti come via S. Girolamo. Inoltre le scritte saranno eliminate nell'area di piazza S. Frediano e vie circostanti. Quindi gli operai si sposteranno nella zona di Mutigliano «e poi al Giannotti». Con una spesa di 100mila euro «che - osserva Chiari - speriamo bastino. L'amministrazione comunale nel 2009 ha speso oltre 20mila euro per cancellare scritte da muri e monumenti e in questo 2010 ha già pensato di aumentare l'impegno, portandolo a 100mila euro. Del resto, lo sforzo contro gli atti vandalici ogni anno viene a costare oltre 60mila euro fra sostituzione di cartelli, cippi, piolini e arredo urbano in genere, preso di mira dai vandali e dai balordi di turno».