In mostra foto e ritratti di Gajani, tele e sculture di Camoni Insegnarono entrambi a Belle Arti, oggi vengono omaggiati al Museo Civico Archeologico LACCADEMIA di Belle Arti di Bologna rende omaggio a due suoi docenti scomparsi da poco, Carlo Gajani e Riccardo Camoni, con una doppia esposizione che sinaugura oggi alle 17 al Museo Civico Archeologico. Sono due mondi distanti, presentati rispettivamente da Renato Barilli e Roberto Daolio, che raccontano in maniera diversa quali energie creative siano passate in Accademia attraverso i loro insegnamenti. Carlo Gajani, classe 1929, mancato nel 2009, era bolognese e aveva eletto la fotografia come linguaggio privilegiato: ci rappresentava tanto le calme atmosfere della campagna emiliana quanto le vertigini di New York. Memorabili i suoi scatti, così come i ritratti pittorici di amici e familiari, di intellettuali come Calvino, Eco, Moravia, e ancora di Pasolini e dello stesso Barilli, presentati in mostra accanto ai volti di personaggi politici come lex sindaco Zangheri. Il percorso espositivo segue levoluzione della sua ricerca artistica, passata pure attraverso linformale e il divisionismo, fino a risalire le colline di Zocca, ultimi "ritratti" del mondo visto attraverso uno sguardo introspettivo. Riccardo Camoni è meno conosciuto al grande pubblico, nonostante abbia insegnato allAccademia fino allultimo (morì nel 2008) e abbia condotto una ricerca pittorica molto attenta, usando sia le tinte acriliche che lacquerello, passando da composizioni geometriche a ispirazioni più organiche. «Camoni fu un artista precoce - ricorda Daolio -. Appena diciannovenne partecipò ad Arte Povera Azioni povere, a cura di Germano Celant, con unazione che lo vedeva calpestare una superficie di 100 metri quadrati. Poi si è dedicato a una pittura molto controllata, con una forte base progettuale. Significativi i suoi collage pittorici in cui le pennellate diventano scaglie di colore». Sono questi i primi esempi in cui Camoni supera la bidimensionalità del quadro, in uninvasione dello spazio tridimensionale che prenderà maggior forza nelle sculture: grandi composizioni geometriche rosse o nere, nellesaltazione delle strutture minimali. Le mostre, con un allestimento di Mauro Mazzali, rimarranno aperte fino al 27 giugno, ad ingresso gratuito, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 14; sabato e domenica dalle 10 alle 18.30.
BOLOGNA - LAccademia ricorda i suoi fuoriclasse
Il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita una doppia esposizione a ricordo di due docenti scomparsi, Carlo Gajani e Riccardo Camoni. Gajani, classe 1929, era un fotografo bolognese che aveva insegnato all'Accademia di Belle Arti. La sua esposizione presenta foto e ritratti, mostrando la sua evoluzione artistica dalla fotografia alla pittura. Camoni, invece, era un pittore che aveva insegnato all'Accademia fino all'ultimo e aveva condotto una ricerca pittorica molto attenta. La sua esposizione presenta tele, sculture e collage pittorici, mostrando la sua evoluzione artistica dalla pittura alla scultura.
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