Al Museo Archeologico una mostra sui ritrovamenti bizantini e romani degli scavi per la costruzione della Linea 1 in piazza Bovio La sorpresa: nel Tirreno cerano le foche. Scoperti frammenti di bassorilievi con i soldati dellimperatore Settimio Severo (II secolo d.C.) Napoli aveva un suo Carrousel, anzi due: archi di trionfo dedicati agli imperatori romani con iscrizioni, carri in bronzo trainati da cavalli e vittorie alate. È una delle scoperte più importanti degli archeologi che hanno tirato fuori "unaltra città" scavando in pari con la metropolitana, coordinati da Daniela Giampaola. Importante e non priva di curiosità: su uno dei pilastri ritrovati, una scena marina con animali veri e usati come decorazione per una nave: un cane, un cigno e soprattutto un piccolo mostro marino, rivelatosi una foca, di quelle che, prima della pesca indiscriminata, popolavano il Mediterraneo. Due archi di trionfo, belli e leggermente più piccoli di quello di Benevento, costruiti in prossimità della zona portuale e visibili dal mare: prima della veduta della Tavola Strozzi, il simbolo della città imperiale. Una scoperta per deduzione, che viene da unaltra fascia temporale del "palinsesto", la sovrapposizione di epoche di cui è fatta Napoli. Quella bizantina. La documenta una significativa mostra, "Napoli la città e il mare. Piazza Bovio tra romani e bizantini", aperta fino al 20 settembre nella sala al piano terra del Museo Archeologico, a cura della stessa Giampaola. Nello scavo di piazza Bovio, davanti al Palazzo della Borsa, nel corso dei lavori della linea 1 della metropolitana è emersa la torre di un fortino usato fino al XII secolo per la difesa. Una torre a pianta quadrata, mezza di tufo e mezza di marmo di Luni. La sorpresa degli archeologi è stata, smontandone le mura e squadernando le pietre che sembravano piatte e monotone, di trovare al loro interno, come in un sandwich, grandi pezzi di fregi decorati con figure delletà dellimperatore Settimio Severo (193-235 dopo Cristo). «Per loro - spiega larcheologa, che auspica un "Museo della Città" come quello di Londra per esporre i reperti della metropolitana - era semplice materiale edilizio». Larco si era spogliato di sacralità ed era decaduto, trasformato in una cava "verticale" per nuove costruzioni. Oggi si è tentato per la prima volta una ricontestualizzazione dei fregi nel museo della statuaria antica, con la ricostruzione ideale dellintero arco di trionfo. Henner von Hensberg, dellIstituto Germanico di Roma, ha letto il corteo che si vede nei frammenti, purtroppo senza iscrizioni: «Sembrerebbe - spiega lo studioso - lo sbarco di Settimio Severo di ritorno da una spedizione in Africa del 203, mentre parla ai soldati, alcuni ancora vestiti da viaggio, con pesanti mantelli, dopo essere salito su una tribuna. In un secondo frammento si vedono i ministri che preparano laltare per un sacrificio: sono due, quindi due sono anche gli imperatori a cui è dedicato, Settimio Severo e Caracalla». Del paesaggio portuale, solo una passerella: la nave dei Severi aveva ancorato a Pozzuoli o a Napoli? Il secondo arco onorario doveva sorgere a poca distanza da quello Severiano, sempre intorno a piazza Bovio, verso il mare. Lo dimostrano i fregi con bassorilievi che raffigurano vestali e Apollo, riconoscibile dalla lira e dal cigno, che vennero alla luce durante gli scavi che precedettero il Risanamento, nellOttocento. Questi fregi, conservati in deposito e ora accostati ai nuovi ritrovamenti, sono datati allepoca di Domiziano (81-96 d. C.) e furono trovati nel Fondaco Marramarra, come attesta una lettera a Fiorelli, allora ministro a Roma, in prossimità della stessa linea di costa tra le due Napoli, Partenope e Neapolis, dove poi i bizantini costruirono magazzini portuali e i fortini. Per immaginare la loro edilizia basta guardare le spettacolari illustrazioni dello studio fiorentino Inklink, pure esposte in mostra. Ieri linaugurazione con Valeria Sampaolo, che sostituisce il soprintendente non ancora nominato, dopo il breve interim di Proietti. Si fanno tre nomi: Cinquantaquattro, Ardovino e Sapelli Ragni. Entro una settimana la nomina.