Roma La Lega incassa il via libera definitivo al primo dei decreti attuativi del federalismo fiscale, quello sul Demanio. Con il varo del Consiglio dei ministri e la pubblicazione, probabilmente già oggi, nella Gazzetta Ufficiale in linea con il "timing" previsto dalla legge delega, la prima tappa della riforma federalista va in porto. "Un passo importante", aveva commentato il leader del Carroccio Umberto Bossi. Si congratula il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che si dichiara un "fautore" del federalismo fiscale che "responsabilizza, fa risparmiare e porta ai costi standard''. Un federalismo che ricorda il presidente del Senato Renato Schifani, "deve essere solidale". Fa discutere, però, l'intesa tra il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, "padre" della riforma, e l'Italia dei Valori che ha portato a un voto favorevole del partito di Di Pietro sul parere sul decreto sul demanio nella "bicameralina" per il federalismo. Calderoli e l'ex Pm hanno annunciato in una conferenza stampa l'accordo raggiunto. Una "mossa" poco gradita al Pdl. "Non ci è piaciuta proprio", dice senza mezzi termini il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, anche perché, aggiunge "pensiamo casomai che il dialogo vada ricercato con l'Udc e con i settori più ragionevoli del Partito democratico". Anche se il Senatur Bossi ribadisce che "l'ingresso dell'Udc nel governo alla Lega non piace". Il Pd con un'intervista del capogruppo a Montecitorio, Dario Franceschini, spiega le ragioni che lo hanno portato alla fine a un voto di astensione. Si è trattato, puntualizza Franceschini in replica all'accusa di Di Pietro di un atteggiamento alla "né carne né pesce" da parte del Pd, di una "meditata scelta politica" e non "un modo di scegliere tra due linee opposte". Una scelta che, sottolinea Franceschini, è legata anche al riconoscimento che la bicameralina per l'attuazione del federalismo fiscale "è purtroppo l'unica sede in cui sopravvive un flebile rapporto tra maggioranza e opposizione". Insomma una decisione che guarda anche alle prossime tappe del federalismo, a partire dal decreto attuativo sull'autonomia impositiva degli enti locali.