"Una manovra deffetto, più di carattere propagandistico che di sostanza. Questo il giudizio dellassessore regionale al Demanio e Patrimonio, Pietro Marcolini, sul decreto legislativo relativo al federalismo demaniale da poco approvato dal Parlamento. Un decreto attuativo che stabilisce i principi generali e le procedure per il trasferimento di alcune parti del patrimonio immobiliare dello Stato agli enti locali e che prevede il passaggio alle Regioni dei fiumi, laghi, spiagge, oltre alle caserme militari non più in uso. Mi sembra continua Marcolini - che la montagna abbia partorito un topolino. Sono soltanto 3.200 milioni di euro le risorse trasferibili e il 27 di queste concentrate nel Lazio, il 12 nel Veneto, mentre il patrimonio delle Marche è stimato in 38 milioni, pari a circa l1,4 rispetto al criterio tradizionale di riparto attorno al 2,7. Non abbiamo ancora lelenco dei beni demaniali che andranno ai Comuni marchigiani ma si sa già che lo Stato si tratterrà il 25 del patrimonio e lascerà il 75 ai Comuni per sanare i deficit e per realizzare gli investimenti. Cè però soprattutto una grande confusione su chi gestirà i laghi e i fiumi, anche perché nelle Marche la gestione è sovracomunale ed è questo il nodo critico. Le Marche conclude Marcolini sono perennemente a credito con lo Stato; fanalino di coda nellattenzione da parte del Governo centrale per quanto riguarda lassegnazione di risorse. Con tale decreto si relegano i Comuni, le Province e le Regioni al ruolo di gabellieri senza approfondire i problemi gestionali, mentre ci auguriamo che il federalismo vero restituisca la capacità retributiva alle Regioni e riequilibri le partite dareavere. Regione Marche
Federalismo demaniale, Marcolini: una manovra d'effetto più di carattere propagandistico che di sostanza
Il decretolgislativo sul federalismo demaniale è stato approvato dal Parlamento. Il decretolgislativo stabilisce i principi generali e le procedure per il trasferimento di alcune parti del patrimonio immobiliare dello Stato agli enti locali. Il decretolgislativo prevede il passaggio alle Regioni dei fiumi, laghi, spiagge e caserme militari non più in uso. Il decretolgislativo ha ricevuto un giudizio negativo da parte dell'assessore regionale al Demanio e Patrimonio, Pietro Marcolini, che lo considera una manovra deffetto. Marcolini ha criticato il fatto che il decretolgislativo trasferisca solo 3.
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