Urbanistica, promemoria per la nuova giunta regionale Insediata la nuova Giunta regionale della Campania, bisogna finalmente dare una svolta radicale nell'amministrazione di una delle maggiori regioni d'Italia. Ciò vale certamente nel settore del governo del territorio, in cui la precedente gestione della Campania ha dimostrato una scarsa propensione a disciplinare la materia con ragionevolezza. Bisogna cominciare subito dall'ultimo nato, cioè dalla legge regionale per la casa del 28 dicembre scorso, che va emendata e resa concretamente attuabile. Ma le modifiche apportate da questa legge alla legislazione precedente contribuiscono a evidenziare la necessità di un'opera generale di revisione e di coordinamento. Oltre alla modifica di alcune assurde disposizioni vigenti, si deve realizzare rapidamente un testo unico regionale della normativa urbanistica, che sostituisca le scoordinate leggi vigenti (nn. 192009, 132008, 102004, 162004, 192001, 152000, eccetera). Tra gli obiettivi essenziali delle azioni proposte è compresa la necessità di realizzare la funzione fondamentale dell'ente Regione, che consiste nell'attività legislativa e di programmazione generale, delegando, per lo più, l'attività amministrativa agli enti sottordinati. Sono intollerabili gli enormi ritardi della pianificazione urbanistica in Campania. Quasi il 10 per cento dei comuni è ancora sprovvisto di qualsiasi piano urbanistico e oltre cento comuni hanno soltanto un programma di fabbricazione, che doveva essere obbligatoriamente sostituito con un piano regolatore generale da oltre 27 anni. Naturalmente, questa pianificazione comunale dovrebbe essere guidata da direttive sovraordinate di pianificazione territoriale. Di qui deriva, anzitutto, la necessità di sostituzione del mastodontico e generico piano regionale approvato nel 2008 con il necessario piano paesaggistico da approvare congiuntamente con il ministero dei Beni culturali. Infatti, in mancanza di questo piano poiché circa il sessanta per cento del territorio regionale è soggetto al vincolo paesistico generico la realizzazione di qualsiasi intervento su tale territorio sarebbe incerta, in quanto condizionata, caso per caso, al parere preventivo e vincolante della Soprintendenza ai beni culturali. Per il resto bisogna disciplinare e attuare concretamente gli interventi sostitutivi per l'approvazione degli strumenti di pianificazione (compresa l'integrazione della maggioranza dei piani regolatori vigenti che sono parzialmente scaduti), nonché per l'applicazione delle sanzioni dirette a prevenire ed a reprimere gli abusi edilizi. In particolare, si tratta di provvedere all'acquisizione al patrimonio disponibile del Comune delle unità immobiliari abusive, anche per dare una risposta al fabbisogno di edilizia sociale. Forza e coraggio.
CAMPANIA - Urbanistica, promemoria per la nuova giunta regionale
La nuova Giunta regionale della Campania deve dare una svolta radicale nell'amministrazione del territorio. La precedente gestione ha dimostrato una scarsa propensione a disciplinare il governo del territorio. La legge regionale per la casa del 28 dicembre scorso deve essere emendata e resa concretamente attuabile. È necessario realizzare un testo unico regionale della normativa urbanistica che sostituisca le leggi vigenti. La pianificazione urbanistica è essenziale e deve essere guidata da direttive sovraordinate di pianificazione territoriale.
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