Sarà possibile utilizzare 44mila metri a bordo pista Opportunità per il fangodotto o lautoparco Cornigliano può "allargarsi" E nel decreto sul federalismo demaniale, quello, per intenderci, che riguarda la fascia di rispetto di Prà. Ma può, almeno in parte, contribuire a risolvere la battaglia di Cornigliano. Secondo la norma appena varata dal governo, infatti, con il parere favorevole delle autorità portuali e delle società aeroportuali, aree non più utilizzate per attività specifiche allattività aziendale possono essere riconvertite. In sostanza, se quegli spazi non sono così necessari per il porto o per laeroporto, si può vedere come utilizzarli meglio. Tradotto a Genova, il ragionamento si fa molto interessante. Perché, scontato che il porto non ha spazi in eccesso, si può riflettere su quello che avviene dalle parti del "Colombo". A Sestri Ponente, lungo il bordo della pista, cè una porzione di territorio di 44mila metri quadri che potrebbe trovare una sua nuova "missione". Quale? Entrare ad esempio nel grande mosaico delle aree di Cornigliano e dintorni, su cui si gioca gran parte del futuro logistico della città. Secondo laccordo di programma sul dopo-acciaio, lauthority dovrebbe avere a sua disposizione circa 140mila metri quadri. Al di là del fatto che lauthority ha fatto ricorso al Tar proprio contro laccordo (perché non ha mai avuto i 70 milioni di euro previsti per linfrastrutturazione e la bonifica), il problema si pone sullutilizzo delle aree. Il Comune, ad esempio, ha già fatto sapere che a Cornigliano intende installare il fangodotto, il presidente dellauthority Merlo deve trovare spazio per lautoparco e la sopraelevata portuale. Inoltre la nuova strada a mare si mangerà unaltra fetta di spazio. Insomma, una manciata via laltra, alla fine rischia di restare ben poco per le attività di stoccaggio, manipolazione e distribuzione della merce dentro ai container, vale a dire quella piattaforma logistica che avrebbe invece dovuto costituire uno dei punti di forza delloperazione. I 44mila metri quadri dellaeroporto potrebbero tornare utili proprio in questo riassetto. Lì, ad esempio, potrebbe finire il fangodotto. O lautoparco. Si tratta solo di avere la voglia di mettersi attorno a un tavolo e cominciare a discutere. La Società per Cornigliano sta procedendo con la bonifica delle aree, ma non riuscirà a restituire tutto a luglio allauthority. Non appena sarà possibile, comunque, il presidente Merlo lancerà il bando di gara per lassegnazione delle aree su cui, in parte, oggi opera il gruppo Spinelli con lattività di stoccaggio e movimentazione dei container vuoti. (mas. m.)
GENOVA - Federalismo, atto primo libere le aree dellaeroporto
Il governo ha varato un decreto sul federalismo demaniale che consente di riconvertire aree non utilizzate per attività specifiche all'attività aziendale. Questo potrebbe aiutare a risolvere la battaglia di Cornigliano, dove il porto e l'aeroporto hanno spazi in eccesso. A Sestri Ponente, lungo il bordo della pista, ci sono 44mila metri quadri che potrebbero essere utilizzati per il fangodotto o lautoparco. Il Comune di Genova intende installare il fangodotto, mentre l'autorità merlo deve trovare spazio per lautoparco e la sopraelevata portuale. I 44mila metri quadri dell'aeroporto potrebbero tornare utili in questo riassetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo