Caro presidente Vendola, tutta la costa salentina ha subìto lennesimo attacco violento ed improvviso del mare, con danni che ancora una volta sono stati rilevanti sia per le spiagge che per le strutture e le attrezzature. Già fin dora possiamo dire che sono ingenti: le strutture erano già aperte o in via di apertura e ciò ha sicuramente aggravato la situazione. Nel migliore dei casi, è stato vanificato oltre un mese di lavoro di uomini e mezzi per portare al meglio dellaccoglienza spiagge e stabilimenti e, nel peggiore dei casi, spiaggia e attrezzature sono quasi del tutto sparite. Alla luce di questa situazione chiediamo alla Regione di farsi carico, tramite la Provincia ed i Comuni interessati, di un tempestivo monitoraggio che consenta una valutazione complessiva dei danni al fine di predisporre gli opportuni provvedimenti e, come io credo necessario, il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Aggiungo che, come dopo ogni mareggiata, ci sono spiagge del tutto sparite o fortemente ridotte e, quindi, visto che siamo ormai ad inizio estate, ancora una volta siamo obbligati a soluzioni improvvisate e precarie che mal si conciliano con un turismo balneare di qualità. E quindi necessario lavorare tutti per risolvere i problemi dellimmediato e quelli in prospettiva futura e, pertanto, siamo a chiedere: che vengano rapidamente consentiti tutti i lavori necessari al fine di recuperare, anche con sorbonature, quanto più arenile possibile per garantire una stagione decente; che vengano posti in essere tutti gli indispensabili provvedimenti di ripascimento, accompagnati dalle necessarie opere di contenimento e salvaguardia, così da non ridursi ad uno spreco di ingenti risorse con interventi isolati di ripascimento i cui effetti benefici sono destinati a scomparire in brevissimo tempo; che la nuova giunta regionale si faccia promotrice di un tavolo con la Provincia, i Comuni e le Associazioni di categoria per far si che questi problemi vengano affrontati in modo complessivo e organico e dove ognuno si assuma, anche dal punto di vista economico, le proprie responsabilità e i relativi impegni. Inoltre il presidente e alla giunta regionale, alla vigilia dellattuazione del federalismo demaniale, dovrebbero mettere in atto con forza e determinazione, magari dintesa con le altre Regioni, con le forze politiche, con i parlamentari salentini e con quelli europei, tutte le iniziative nei confronti del Governo e della Comunità europea atte a salvaguardare un sistema di imprese che connota fortemente e in positivo il turismo della nostra regione. La Regione Puglia, poi, metta mano a tutte quelle semplificazioni burocratiche che, pur garantendo il rispetto e la salvaguardia della costa, consentano di sviluppare e migliorare le attività. E poi dovrebbero essere concretizzati tutti gli strumenti di stimolo e di verifica, come le norme per la classificazione delle strutture già prevista da una legge regionale, tali da certificare oggettivamente la qualità del settore che se fosse destinato a soccombere o a vederne snaturata la peculiarità fatta di tante piccole imprese, impoverirebbe in maniera irreversibile lofferta turistica salentina. presidente provinciale del Sindacato italiano balneari - Confcommercio Lecce
PUGLIA - spiagge salentine devastate, la Regione deve intervenire
Un articolo di giornale esprime preoccupazione per i danni subiti dalla costa salentina a causa di una mareggiata violenta. Le strutture e le attrezzature sono state gravemente danneggiate, con spiagge e stabilimenti quasi del tutto spariti. La Regione Puglia è chiesta a prendere in carico il monitoraggio dei danni e a predisporre provvedimenti per riparare i danni e garantire una stagione decente. L'autore richiede la creazione di un tavolo con la Provincia, i Comuni e le Associazioni di categoria per affrontare i problemi complessivamente e organicamente. Inoltre, la Regione Puglia è invitata a semplificare le procedure burocratiche per favorire lo sviluppo e il miglioramento delle attività turistiche.
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